L'assessorato regionale alla Salute chiarisce che la disposizione parlamentare che destina un milione all'Asp di Enna richiede interlocuzioni con diversi ministeri e potrebbe incidere sulla classificazione del presidio ospedaliero, non risultando compatibile con l'attuale rete ospedaliera.
L'assessorato regionale della Salute ha pubblicato oggi una precisazione ufficiale in merito alla norma recentemente approvata in sede di manovra finanziaria che prevede lo stanziamento di 1 milione di euro a favore dell'Asp di Enna per la progettazione del cosiddetto quarto Policlinico universitario presso l'ospedale Umberto I.
Nel chiarimento la Regione sottolinea che l'attuazione della disposizione richiede obbligatorie interlocuzioni istituzionali con più dicasteri, in particolare con il ministero dell'Università e della Ricerca e con il ministero della Salute, e — per gli aspetti finanziari — anche con il ministero dell'Economia. L'assessorato segnala inoltre un possibile impatto sull'inquadramento del presidio sanitario. "La norma di iniziativa parlamentare richiede, per la sua attuazione, necessarie ed obbligatorie interlocuzioni istituzionali con i ministeri dell'Università e della ricerca, della Salute, e per le refluenze di natura finanziaria, anche con il ministero dell'Economia" Implicazioni sulla rete ospedaliera
Secondo la Regione, l'intervento normativo "influisce sulla classificazione del Presidio ospedaliero di Enna e non è coerente con la rete ospedaliera, in atto al vaglio dei ministeri affiancanti". Si tratta di una osservazione che apre scenari politici e tecnici: qualsiasi modifica che incida sulla classificazione di un ospedale richiede valutazioni organizzative, di servizi e di dotazione di personale e tecnologie.
Per i cittadini della provincia di Enna questo passaggio amministrativo è rilevante perché la definizione della rete ospedaliera determina il livello di prestazioni erogabili sul territorio e le eventuali collaborazioni con strutture universitarie. Passaggi formali ancora necessari
Dal quadro fornito dalla Regione emergono alcuni passaggi obbligati prima di qualsiasi avvio progettuale o operativo: interlocuzione tecnica e politica con il ministero dell'Università e della Ricerca;
confronto con il ministero della Salute sulla coerenza con la rete ospedaliera regionale;
verifica degli aspetti finanziari con il ministero dell'Economia.
Fino a che questi rilievi non saranno affrontati, la Regione considera la norma incompatibile con l'attuale assetto organizzativo sanitario in esame a livello nazionale. Contesto e possibili sviluppi
La progettazione di un nuovo Policlinico universitario rappresenta un progetto complesso, che si riflette sulla programmazione dei servizi sanitari e sull'integrazione tra assistenza territoriale e formazione medica. La presenza di vincoli procedurali e di interlocuzioni ministeriali indica che la strada verso la realizzazione è tutt'altro che automatica. Elemento Situazione Stanaziamento 1 milione di euro per progettazione (norma parlamentare) Struttura interessata Ospedale Umberto I, Enna Interlocutori necessari Ministero dell'Università e della Ricerca; Ministero della Salute; Ministero dell'Economia Valutazione regionale Norma non coerente con la rete ospedaliera in corso di valutazione
Nei prossimi giorni sarà importante seguire gli sviluppi istituzionali: in particolare l'esito dei confronti con i ministeri competenti e ogni eventuale provvedimento di adeguamento o integrazione della norma. Per la popolazione della provincia, l'attenzione rimane alta: la classificazione del presidio e le scelte sulla rete ospedaliera influenzano tempi di attesa, specializzazioni disponibili e percorsi di cura nell'area.
Restano da chiarire, al momento, i tempi e le modalità con cui verranno avviati i passaggi tecnici richiesti, e se l'intento parlamentare di finanziare la progettazione potrà essere riconciliato con le valutazioni regionali e ministeriali.
Ti è piaciuto questo articolo? Grazie per il tuo feedback!
(0)Commenti