Presenti anche le Anziane per il clima, che hanno riportato l'attenzione sulla storica sentenza della CEDU del 2024 e si interrogano su quanto sia realmente cambiato da allora. La crisi climatica, è stato sottolineato, non riguarda però soltanto le persone più vulnerabili: anche i lavoratori sono esposti alle conseguenze delle temperature estreme. Un'emergenza che assume sempre più anche i contorni di una questione sanitaria. Come evidenziato dal medico Pietro Maino Hurst, fino al 28 giugno l'EOC aveva registrato circa 1'000 accessi al pronto soccorso nei quali il caldo era uno dei fattori. Circa il 40% delle persone ha dovuto essere ricoverato. «Il caldo ha avuto un grande effetto su tutti noi, anche sui meno vulnerabili. Non abbiamo potuto svolgere normalmente l'attività fisica, abbiamo dormito peggio e sappiamo quanto il sonno sia importante per la salute quotidiana. E questa è solo la punta dell'iceberg», ha spiegato Hurst.
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