SPORT, MAGONI: 'SCI PARALIMPICO IN FISI, INCLUSIONE DIVENTA REALTÀ. PUÒ ESSERE MODELLO PER ALTRE FEDERAZIONI

SPORT, MAGONI: 'SCI PARALIMPICO IN FISI, INCLUSIONE DIVENTA REALTÀ. PUÒ ESSERE MODELLO PER ALTRE FEDERAZIONI
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Category: Sports
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ESSERE MODELLO PER ALTRE FEDERAZIONI" BRUXELLES – «Da atleta prima e da insegnante di sci per persone con disabilità poi, ho vissuto in prima persona l'evoluzione dello sport paralimpico e il percorso verso una vera inclusione». Così Lara Magoni, già campionessa di sci, maestra di sci per persone con disabilità e presidente del Coni Bergamo, commenta il percorso di integrazione della disciplina paralimpica degli sport invernali all'interno della FISI. «Dal 2000, quando ho smesso di gareggiare, ho avuto modo di avvicinarmi ancora di più al mondo della disabilità attraverso l'insegnamento dello sci – sottolinea Magoni –. Per questo considero questo passaggio una scelta strategica e soprattutto un risultato concreto sul piano dell'inclusione. Parliamo della stessa disciplina, vissuta tecnicamente in maniera diversa, ma fondata sugli stessi valori: passione, capacità, impegno e volontà di raggiungere i propri obiettivi». Secondo Magoni, l'ingresso nell'ambito della FISI può rappresentare un'importante opportunità di crescita. «La FISI è una federazione strutturata, con competenze e strumenti che possono contribuire a migliorare ulteriormente il percorso degli atleti e delle discipline paralimpiche. Vedo quindi con grande entusiasmo questa integrazione, perché finalmente, sotto il cappello degli sport invernali, l'inclusione diventa concreta e attiva. Finalmente tutti gli atleti saranno sotto lo stesso fiocco di neve, senza distinzioni». «Non dobbiamo più parlare di diversità, ma di sport – aggiunge Magoni –. Ci saranno discipline differenti e modalità tecniche diverse di viverle e praticarle, ma all'interno di una stessa grande famiglia degli sport invernali. È un passaggio che può rappresentare un modello anche per altre federazioni e dimostrare che l'inclusione non è soltanto uno slogan, ma una scelta concreta». Sanctis per il percorso avviato: «Credo sia doveroso riconoscere a De Sanctis il merito di aver promosso e sostenuto questa iniziativa. La richiesta è partita dal CIP e ha trovato nel sistema sportivo, nel CONI e soprattutto nella FISI la disponibilità ad accogliere questo percorso. È un gioco di squadra che può davvero segnare una svolta per gli sport invernali: finalmente l'inclusione entra pienamente nella loro casa».

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