La basilica cattedrale di Reggio Calabria inizierà il suo secondo importante restauro sotto lo sguardo amorevole della Patrona: i lavori di restauro delle facciate laterali, finanziati dal ministero della cultura con un milione e mezzo dal piano strategico "Grandi progetti beni culturali', potrebbero iniziare entro settembre, mentre la Sacra Effigie si troverà ancora all'interno del duomo per il periodo di visita al popolo reggino.
Dopo la pubblicazione dell'avviso della soprintendenza (stazione appaltante che opera in sinergia con il segretariato regionale del Mic e la diocesi) è ora in corso la fase di valutazione tra le adesioni al bando per giungere all'affidamento. L'obiettivo è avviare un cantiere che consenta di concludere l'intervento in due anni, in tempo per il centenario della consacrazione della cattedrale, avvenuto il 2 settembre 1928.
Ad andare a restyling saranno le fiancate laterali e il retro dell'edificio, mentre la facciata principale era stata restaurata nel 2014 e risulta in buono stato. Nel frattempo, l'avvicinamento alla data storica è già iniziato quest'anno con l'importante recupero del bacolo pastorale del vescovo De Ricci, che guidò la diocesi di Reggio-Bova nella seconda metà del Quattrocento: un prezioso manufatto di oreficeria del quindicesimo secolo ritornato al suo splendore grazie al contributo di Fondazione Carical nell'ambito del progetto 'Patrimonio da salvare' e risorse dell'8x1o00.
In parallelo al restauro sarà effettuato il consolidamento del suolo per i danni lasciati dalla bolla d'acqua sotterranea
C'è però una criticità da affrontare in parallelo all'allestimento del cantiere, la massa d'acqua sotterranea presente nel suolo a circa 6 metri di distanza dalle fondamenta del Duomo. Scoperta l'anno scorso durante le ricerche tecniche preliminari per il restauro notando un dislivello del terreno tra le vie Crocifisso e Gaspare del Fosso, la risoluzione del problema è di competenza del comune. L'evento era stato segnalato dall'architetto Renato Laganà, che per la soprintendenza ha curato il piano di fattibilità e la progettazione esecutiva dell'intervento.
Secondo le indagini eseguite, la genesi del vasto accumulo di acqua risale a un decennio fa: la causa sarebbe la perdita di un vecchio impianto antincendio in disuso, facente parte di una vetusta rete di servizi anche idrici e fognari del periodo post ricostruzione, poco dopo la stessa creazione della cattedrale e l'apertura della via Crocifisso.
Dopo la segnalazione, nell'autunno dello scorso anno sono stati effettuati piccoli interventi di riempimento del sottosuolo per garantire la stabilità del duomo, compresa la delicata zona delle scalinate (in parte corrispondente all'ubicazione dell'ampia bolla d'acqua). Ma è stato subito chiaro che un intervento tampone non basta, e ora, in vista dell'avvio del restauro, i lavori strutturali non sono più rinviabili.
'Sono due opere parallele, ma legate tra loro", spiega l'architetto Laganà. "Il problema della stabilità non riguarda semplici infiltrazioni, perché purtroppo la presenza dell'acqua per molti anni ha causato piccole lesioni nella pavimentazione della stessa chiesa. Devono essere risolte prima dell'installazione dei ponteggi per il restauro, che altrimenti sorgerebbero sopra zone a rischio. Occorre mettere in sicurezza l'opera, ma soprattutto i lavoratori'.
Non comporta, invece, pericoli lo svolgimento della fase finale della processione della Madonna della Consolazione, la tradizionale e attesissima volata del Quadro, che, oltre i portatori e la pesante Vara raduna moltissime persone attorno alla scalinata centrale della cattedrale. Già nel 2025 si era garantita la sicurezza recintando alcune aree e tenendo sotto controllo l'eccesso di folla, e grande attenzione ci sarà anche per la festa patronale che si sta per celebrare.
Un milione e mezzo finanzia l'opera di restauro, si stimano risorse di 180 mila euro per l'intervento del Comune
Il progetto di restauro della basilica cattedrale si avvale di fondi per 1,5 milioni oltre a circa 395 mila euro di risorse residue, ma anche il consolidamento del sottosuolo ha un costo, già determinato.
La perizia tecnica ha stimato che serviranno circa 180 mila euro e ora la palla è passata alla nuova amministrazione. C'è già stata una prima interlocuzione tra la diocesi e il comune con un incontro tra il vescovo Morrone e il sindaco Cannizzaro: l'ente è pronto ad eseguire l'intervento in modo da poter far partire al più presto il restauro e preparare il duomo di Reggio nella sua immagine più splendente all'appuntamento con il centenario. Il cronoprogramma del cantiere sarà condiviso con la città informando puntualmente dell'andamento e le varie fasi fino alla consegna.
La grande riqualificazione della cattedrale reggina comprenderà anche una generale ripulitura dell'interno, dai marmi ai pavimenti, il soffitto, i monumenti funerari e l'altare. Quando fu consacrata, il 2 settembre 1928, era ancora da rifinire, cento anni dopo celebrerà quel momento più bella che mai.
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