Alla giostra di forza al Luna Park c'è il livello ‘gay': e il caso diventa nazionale

Alla giostra di forza al Luna Park c'è il livello ‘gay': e il caso diventa nazionale
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Category: Entertainment
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Sarà anche di grande attualità il dibattito sulla cultura woke e i suoi presunti eccessi, ma di certo c'è chi, ancora nel 2026, sorride per alcuni stereotipi di sessualità e di genere che si pensavano ampiamente superati. È diventato virale un post su Instragram dell'associazione Coming Out di Pistoia, che prima dei residenti si è accorta di una evidente stortura al Luna Park di Lucca. Ed è scoppiata per le scritte ingiuriose e discriminatorie apparse su El Toro, la più classica delle giostre di forza allestita in piazzale Don Baroni nell'ambito delle attrazioni del Settembre Lucchese. Il gioco invita i partecipanti a piegare le corna di un toro meccanico: più forza si applica, più l'indicatore sale verso il punteggio massimo di torero; al contrario, i livelli più bassi di potenza fisica erano associati alle diciture gay (nella traduzione inglese, mentre in quella italiana si parla di signorino), signorina e il discriminatorio inabile. La presenza dell'attrazione è stata notata da un giovane frequentatore del parco divertimenti, che ha fotografato il tabellone e inviato l'immagine all'associazione Coming Out Aps di Pistoia. Il caso, rimbalzato rapidamente sui social network fino a diventare di rilevanza nazionale, è stato subito stigmatizzato dal presidente dell'associazione, Jonathan Lucchesi, che ha condannato la diffusione di una narrazione 'patriarcale, maschilista e abilista' nei confronti dei tanti bambini e ragazzi che frequentano l'area delle Tagliate. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di Lucca e capogruppo di Sinistra Con in consiglio comunale, Daniele Bianucci, il quale ha evidenziato come l'associazione tra l'omosessualità o il genere femminile e il concetto di debolezza rappresenti 'un modello culturale retrogrado che non faceva ridere nemmeno negli anni Settanta'. L'esponente dell'opposizione ha auspicato che l'episodio possa servire da spunto di riflessione generale per promuovere messaggi più rispettosi. A seguito delle contestazioni sollevate nel pomeriggio di ieri (7 settembre) il gestore è intervenuto direttamente sulla struttura applicando un adesivo nero per coprire le parole contestate e rimuovendo al contempo anche la dicitura cornuto.

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