Sono stati abbattuti i due platani malati di piazza Marconi.
Un intervento che arriva dopo mesi di valutazioni e accertamenti sulle condizioni dei due esemplari, ormai considerate particolarmente compromesse. A fine marzo erano state effettuate anche analisi strumentali che avevano evidenziato uno stato di forte deterioramento, tanto da portare l'agronomo interpellato dall'associazione Salviamo il Viale Maraini a raccomandarne l'abbattimento.
Prima di procedere, però, è stato necessario attendere le verifiche del Servizio fitosanitario regionale, chiamato a escludere la presenza del cancro colorato del platano, una patologia che avrebbe imposto procedure di abbattimento particolarmente rigorose per evitare la dispersione della segatura infetta.
Gli accertamenti, conclusi già nel mese di giugno, hanno fortunatamente escluso la presenza della malattia nei due esemplari. L'intervento è stato quindi sollecitato nuovamente dall'associazione anche nell'ultimo incontro con l'assessore Sanesi, con l'obiettivo di procedere sugli alberi per i quali le condizioni di sicurezza rendevano ormai necessario l'abbattimento.
Le immagini raccontano oggi l'esito di quell'intervento: al posto dei due grandi platani restano gli spazi vuoti che inevitabilmente modificano il volto della piazza.
Ed è proprio da qui che torna il tema più ampio della tutela del patrimonio arboreo cittadino. Abbattere un albero arrivato al termine del proprio ciclo o diventato pericoloso può essere necessario; ciò che diventa fondamentale è non perdere di vista il patrimonio verde complessivo della città e la necessità di conservarlo e rinnovarlo.
L'associazione opera per distinguere gli interventi realmente necessari da quelli che possono essere evitati, attraverso valutazioni tecniche puntuali e una gestione attenta del verde pubblico.
Non tutti gli alberi, infatti, sono uguali e non tutti gli abbattimenti possono essere messi sullo stesso piano. Lo dimostra anche il caso del pino di piazza Oberdan, sul quale – viene sottolineato – fino all'ultimo si è cercato di evitare l'abbattimento.
Il punto, dunque, resta uno: proteggere gli alberi quando è possibile, intervenire quando è necessario e garantire alla città un patrimonio arboreo sano e duraturo.
07_09_26
foto R. Fagiani
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