L'operazione Drakkar ha origine nel febbraio 2021, quando la Polizia Nazionale spagnola (Policía Nacional) intercettò un carico di cocaina al largo della costa iberica. Gli agenti salirono a bordo di un'imbarcazione e recuperarono oltre una tonnellata di droga e procedendo all'arresto di tutti e nove i membri dell'equipaggio. Dopo aver sbarcato uomini e droga, la nave venne rimorchiata fino al porto di Gijón. Lì affondò a causa di una falla che, secondo le indagini, sarebbe stata provocata dal capitano. Solo in seguito emerse il motivo: a bordo erano nascosti altri 1.650 chilogrammi di cocaina. Si ritiene che esponenti della rete criminale siano riusciti a entrare nello scafo affondato e a recuperare il secondo carico. Entrambi i quantitativi erano stati imbarcati in Sud America nel gennaio 2021, con l'obiettivo di trasferirli in mare su unità veloci destinate a raggiungere la costa spagnola. Seguendo i fili di quella maxi-operazione gli investigatori sono risaliti lungo la catena criminale, individuando collegamenti con altri traffici internazionali di droga. La ricostruzione dei flussi finanziari ha poi messo a nudo le figure sospettate di finanziare i carichi e di riciclare i proventi, fino a far emergere un'articolata infrastruttura di banking clandestino al servizio della criminalità organizzata. Al centro di questo sistema si trovava la rete nota come 'Dubai Bank', in grado di mettere a disposizione di gruppi criminali in diversi Paesi somme ingenti in tempi brevissimi. Invece di spostare fisicamente il denaro oltre confine per ogni operazione, la struttura utilizzava reti di intermediari e meccanismi di compensazione interna: transazioni commerciali, società e relativi conti bancari, cash pooling o trasferimento di altri asset. Operava a commissione, con percentuali variabili a seconda della natura dell'operazione. Per autenticare le consegne di contante venivano impiegati token: un identificatore univoco, spesso il numero di serie di una banconota, veniva fatto circolare lungo la catena. Solo chi presentava lo stesso codice poteva ritirare il denaro, garantendo che arrivasse al destinatario corretto. L'indagine patrimoniale ha inoltre individuato beni ritenuti acquistati con proventi illeciti, tra cui una proprietà di lusso a Ibiza. Il 22 luglio 2026 una giornata operativa in Spagna ha portato all'arresto di 15 persone. Le autorità spagnole hanno emesso 19 mandati di arresto internazionali; sei sono stati eseguiti, con quattro fermi negli Emirati Arabi Uniti, uno in Egitto e uno nei Paesi Bassi. Complessivamente risultano 21 gli indagati arrestati per partecipazione a un'organizzazione criminale, traffico di droga e riciclaggio di denaro. Tra loro figura un esponente di primo piano della 'Dubai Bank', classificato da Europol come High Value Target e ritenuto centrale nel fornire servizi finanziari a grandi operazioni di narcotraffico su scala mondiale. Sono stati individuati, sequestrati o congelati beni per circa 20 milioni di euro: 48 immobili del valore superiore a 14 milioni di euro, veicoli di lusso oltre 1,6 milioni di euro e 121 conti bancari con 2,3 milioni di euro.
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