(Adnkronos) - Proseguono i lavori della prima commissione del Senato sulla legge elettorale, impegnata nel rush finale in vista dell'approdo in aula del provvedimento fissato per le 10 di domani. Il punto è se questo primo esame a Palazzo Madama si chiuderà, come appare ormai probabile, senza il mandato al relatore, con la conseguenza che sarà l'aula a occuparsi delle eventuali modifiche al testo con gli emendamenti e i sub emendamenti. "Una ragionevole certezza", ha detto intervenendo in commissione Peppe De Cristofaro (Avs). Per poi aggiungere: "Una certezza, invece, per la presidenza del Senato, che ha già fissato il termine per i sub emendamenti all'1.6. Una situazione molto singolare".
Il presidente della Affari costituzionali Andrea De Priamo, formalmente, ha lasciato aperte tutte le porte: "Proseguiamo i lavori con l'esame dell'articolo 1, poi alle 20 è convocata la seduta serale e lì faremo il punto. Ma abbiamo anche convocato la Commissione per domani mattina alle 9, anche lì potremo fare il punto. A meno che non ci sia un improvviso ravvedimento dell'ostruzionismo delle opposizioni, allora ne prenderemo atto. Potremo farlo stasera ma anche domani".
L'opposizione, però, conferma la linea dura sul 'Melonellum': "Noi, ovviamente, continuiamo a fare il nostro lavoro qui in commissione. Proseguiremo fino al massimo possibile, domani mattina l'aula è convocata alle 10 -ha spiegato la senatrice del Pd Valeria Valente-. Continueremo a stare nel merito. A dire la verità, possono chiamarlo anche ostruzionismo, ma nessuno di noi ha fatto un intervento su un emendamento parlando d'altro. Abbiamo provato, con fatica, a stare nel merito dei singoli emendamenti ma non abbiamo avuto praticamente nessuna risposta".
Domani mattina, intanto, dovrebbero vedersi gli sherpa del centrodestra per entrare nel merito delle questioni affrontate solo marginalmente in commissione al Senato, resta da chiarire infatti l'atteggiamento della coalizione su alcune modifiche al testo su questioni non marginali, dalle preferenze al ballottaggio: "Fermo restando la sostanza e gli obiettivi principali di questa legge elettorale, che sono quelli di una chiarezza verso gli elettori, una possibilità di stabilità e anche un rafforzamento del peso del voto degli elettori nell'espressione della loro sovranità, è ovvio che i dettagli possono essere fino all'ultimo aggiustati", ha spiegato De Priamo.
Nella seduta di stamattina, intanto, sono stati bocciati tutti gli emendamenti delle opposizioni contrari all'indicazione del candidato premier.
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