Sardegna, turismo: al via la 5^ edizione di "Noi Camminiamo in Sardegna"

Sardegna, turismo: al via la 5^ edizione di "Noi Camminiamo in Sardegna"
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Category: Tourism
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Nuoro. 'Il turismo lento si consolida come asset strategico per la Regione Sardegna, puntando a destagionalizzare i flussi e a svelare il fascino dei territori interni: un'esperienza unica che fonde sostenibilità, ospitalità, ambiente, natura e attrattori storico-culturali, compresi i tesori riconosciuti dall'UNESCO'. Con queste parole l'assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha sintetizzato oggi a Nuoro, nel corso della conferenza di presentazione della 5° edizione di Noi Camminiamo in Sardegna, tenutasi all'Auditorium 'Giovanni Lilliu' dell'ISRE, la valenza del progetto di promozione del turismo dei cammini, attivato dall'Assessorato regionale. 'Il segmento slow – ha aggiunto Cuccureddu – è basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso a valorizzare un'offerta unitaria pronta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali. Un'offerta composta dai Cammini, dalle Destinazioni Turistiche di Pellegrinaggio, dalla Rete escursionistica e dai borghi, con particolare attenzione alle 15 località certificate – i Borghi caratteristici della Sardegna'. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, del neo Presidente dell'ISRE, Leonardo Moro e della Presidente di Promocamera, Maria Amelia Lai, la conferenza è proseguita con l'intervento della direttrice del Servizio Marketing e Comunicazione Valentina Tagliagambe, che ha offerto l'opportunità di conoscere le azioni messe in campo dall'Assessorato per la promozione del turismo lento e sostenibile, un progetto che coinvolge e consolida gli otto itinerari dei Cammini di Sardegna: Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Giorgio Vescovo, Cammino di Santu Jacu, Cammino di Sant'Efisio, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari, Cammino Francescano in Sardegna e il Cammino dei Beati, sulle sue battute finali per il riconoscimento nel Registro regionale. Protagoniste dell'evento saranno anche le Destinazioni di Pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant'Antioco. Borghi legati a figure di santi e beati, luoghi di ospitalità, silenzio e meditazione, autentici scrigni di rigenerazione fisica e spirituale, che rappresentano uno spaccato della Sardegna più autentica. ' Quello che presentiamo è un grande evento ormai tradizionale che tra fine settembre e primi di ottobre accende i riflettori sulla Sardegna di tutti coloro che sono appassionati di turismo escursionistico, di cammini religiosi, di destinazioni di pellegrinaggio ma anche di tutto ciò che può essere incluso nella definizione di slow tourism e quindi anche del turismo nei borghi. Noi abbiamo 15 borghi certificati che completano l'offerta di slow tourism, un'offerta particolarmente interessante per quanto riguarda la Sardegna perché ci consente di perseguire quei due obiettivi strategici della delocalizzazione e della destagionalizzazione che sono fondamentali per creare in Sardegna un sistema turistico che possa funzionare tutto l'anno – ha detto ancora l'assessore Franco Cuccureddu che aggiunge: certo con picchi nella stagione estiva ma senza una chiusura totale nelle altre stagioni e i numeri ci stanno dando ragione con l'incremento del 40% delle presenze in media stagione e del 32% nel periodo invernale. Numeri che sono particolarmente significativi e ci incoraggiano ad andare avanti su una manifestazione diventata la più importante in Italia per il segmento dei cammini religiosi che quest'anno si chiuderà il 3 ottobre nel borgo di Bosa'. Sulla manifestazione è intervenuta anche Miriam Giovanzana – direttrice editoriale di Terre di Mezzo e 'Fa la cosa Giusta' – che ha presentato lo scenario attuale del 'Turismo lento a livello nazionale' e le prospettive del segmento nell'ambito del quale la Sardegna si propone. L'incontro è poi entrato nel vivo delle specificità della che per il quarto anno consecutivo ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo. I contenuti, i numeri e le novità dell'edizione 2026 sono stati illustrati da Renato Tomasi, responsabile del settore Valorizzazione Territoriale. La manifestazione si svilupperà dal 30 settembre al 4 ottobre: per una settimana, oltre 500 partecipanti — tra giornalisti, influencer, esperti, guide e appassionati — attraverseranno l'Isola lungo 17 itinerari che toccheranno più di 70 Comuni. La rete si compone degli otto cammini sardi, riconosciuti all'interno del Registro regionale dedicato, e delle otto Destinazioni turistiche di pellegrinaggio, arricchiti da un inedito percorso pilota dedicato ai 'cammini in bici' sulle tracce del romanico nella regione storica del Meilogu. L'evento culminerà dal 2 al 4 ottobre con il ricongiungimento di tutti i gruppi nel suggestivo scenario di Bosa, uno dei borghi più belli d'Italia. Nella serata del 2 ottobre è in programma una tavola rotonda, moderata dalla giornalista RAI Lorena Bianchetti, con il coinvolgimento di addetti ai lavori e istituzioni regionali e nazionali, durante la quale verrà presentato un protocollo d'intesa per la valorizzazione dei cammini a livello nazionale. Ad attendere i camminatori nella rinomata località costiera ci sarà un racconto corale delle esperienze vissute attraverso conferenze dedicate e un talk tematico moderato dal giornalista Massimiliano Ossini. L'evento si chiuderà con la tradizionale camminata finale — aperta a chiunque desideri partecipare — di circa 10 km lungo un suggestivo percorso storico, naturale e spirituale. Un'ulteriore novità della quinta edizione è l'invito rivolto ai gestori dei cammini e delle destinazioni di pellegrinaggio a favorire la partecipazione degli operatori turistici, con l'intento di condividere ed essere parte integrante di un'offerta unitaria. A seguito degli interventi dei singoli gestori dei Cammini e delle Destinazioni di pellegrinaggio, è intervenuto il Sindaco di Bosa, Alfonso Marras, che ha presentato 'BOSA 2026', evento finale di Noi Camminiamo in Sardegna che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre. «Un'iniziativa che si integra con i prodotti turistici tematici, complementari al consolidato turismo marino-balneare, – ha concluso l'assessore Cuccureddu – e che rappresenta un passaggio determinante per posizionare la destinazione Sardegna sul mercato internazionale del slow tourism».

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