Che cosa servirà ancora?

Che cosa servirà ancora?
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Category: SciTech
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Si sapeva, o almeno lo sapevano già tutti quelli che studiano e registrano dati, tutti quelli che fanno affidamento alla fisica e ai numeri e non alle menzogne, alla propaganda.Ormai è talmente evidente che non serve più nemmeno la notizia (anche perché è strano che la diano), come si sa già da adesso che questo sarà l'anno più caldo di sempre. E' talmente evidente che è come aspettare di conoscere la trama di un film porno. Nel frattempo noi ci occupiamo d'altro.Diamo spago ai cialtroni, ci interessiamo di gossip, di combine fra partiti, di pallone. Si dai, di pallone.D'altronde che cazzo ce ne può fottere se da qui a 10 anni non avremo più un ghiacciaio e nemmeno l'acqua di fusione per le campagne, che ce frega se solo chi avrà i soldi potrà sopravvivere all'estate? Poi magari faremo una cessione del 5° per far vedere che andiamo a Ponza o in Costa Smeralda, solo per spararci le pose su instagram. Però dai, ci sono anche i dati in supporto magari riusciamo a farlo capire pure ai retequattristi, ai crucianiani.Le analisi del CNR infatti, confermano che l'estate 2026 è stata la più calda mai registrata in Italia dal 1950, con una temperatura media nazionale di 24,3°C. Questi dati provengono dal dataset Era5 Land dell'ECMWF.Le temperature di tutti i mesi, fino ad agosto, sono aumentate rispetto all'anno precedente. Agosto 2026 è stato particolarmente eccezionale, con una temperatura media nazionale di 25,6°C. Questo valore è un'anomalia termica di +5,2°C rispetto alla media storica di agosto (1951-1980) e di +3,5°C rispetto alla media più recente (1991-2020). Il CNR sottolinea come questa media di agosto supera i precedenti record di 24,6°C del 2024 e 24°C del 2017.Chissà cosa serve per far muovere il culo a qualcuno?E' come vedere il Ghiacciaio della Marmolada.Ormai non servono nemmeno più i dati.Si vede a occhio nudo, fa tenerezza.E chi non lo vede o chiosa sui dati, o sulle immagini o i numeri è solo un impostore. Un miserabile criminale.Fate una prova. Andate a vedere se sui TG vi faranno vedere cosa è successo a Nagoya, in Giappone. Eppure è stato terrificante.Non siamo preparati per ciò che ci aspetta. Con il riscaldamento del clima, le inondazioni gravi stanno diventando più frequenti. Un solo grado in più trattiene più umidità, il che significa piogge più intense. Le nostre case, le strade e i servizi di emergenza semplicemente non sono pronti. Come i binari dei treni, come le scuole, gli ospedali. E noi stiamo a sentire uno che ha scritto un libro in cui quando parla di clima mette i riferimenti di Focus. Vabbè sò cazzi amarissimi e lo vedremo già da domani, con le avvisaglie per dopodomani (la mappa della Protezione Civile è per Giovedì). Ma tanto poi ci pensa LVI a risolvere.Mentre vi mandano cronaca nera ad ogni ora del giorno e della notte, noi diventiamo sempre più neri. Come e forse peggio di 100 anni fa. Perché allora non lo sapevamo. Adesso si.Fonte nei commenti.

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