Ingroia entra in Controcorrente mentre La Vardera stringe l'abbraccio con Conte ad Agrigento

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Category: Politics
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Ad Agrigento, tra il 5 e il 6 settembre, gli Stati Generali del movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera hanno segnato un momento di consolidamento politico e di aperture verso il campo progressista nazionale. A margine dell'appuntamento, Antonio Ingroia ha formalizzato la sua adesione al movimento. L'ex pm del processo 'Trattativa Stato-mafia', oggi avvocato, manterrà contestualmente i suoi ruoli di presidente di Azione civile e della Fondazione Spazio Legalità. Alla base di questa decisione – spiega Ingroia – c'è la condivisione di valori che converge in una visione politica nella quale la legalità rappresenta un elemento centrale e non negoziabile. "La mia adesione – prosegue Ingroia – è espressione della mia volontà di contribuire attivamente a un progetto nel quale riconosco idee e obiettivi che considero importanti per il futuro della Sicilia e applicabili anche a livello nazionale. Metterò a disposizione la mia esperienza e il mio impegno nella difesa della legalità e della Costituzione per supportare il movimento nella sua attività, con l'obiettivo di contribuire alle istanze di cambiamento ormai non più differibili, che vogliamo portare avanti insieme". Sui social anche Luana Ilardo, figlia di Luigi Ilardo, ha formalizzato la sua entrata nella squadra di Controcorrente. La convention agrigentina, inoltre, ha registrato anche un significativo passaggio politico con Giuseppe Conte. L'ex Iena e aspirante presidente della Regione siciliana ha dichiarato che alle primarie, tra Conte ed Elly Schlein, sceglierebbe l'ex premier "senza se e senza ma". Prima di lui, ha precisato, verrebbe Alessandro Onorato, assessore di Roberto Gualtieri e fondatore di Progetto Civico Italia, la rete con cui Controcorrente sta costruendo un'intesa nazionale. Conte non si è fatto pregare: "Non posso dire che mi dispiaccia". Ha poi ricambiato, accreditando l'operazione La Vardera-Onorato come una possibile aggiunta al campo progressista, capace di parlare anche a quella parte di elettorato che Pd, M5S e Avs non riescono più a raggiungere. Alla convention sono passati, di persona o in collegamento, Bonelli, Fratoianni, Gualtieri, Manfredi, Anthony Barbagallo e Peppe Provenzano. Schlein, invitata, non c'era. La Vardera arriva al campo largo seguendo una strada poco ortodossa. Giornalista televisivo e inviato delle Iene, nel 2022 è entrato all'Assemblea regionale con Cateno De Luca. Nell'autunno 2024 ha rotto con Sud chiama Nord e ha fondato Controcorrente. Da allora il suo gruppo all'Ars è cresciuto fino a quattro deputati. Due, Jose Marano e Carlo Gilistro, erano stati eletti con il Movimento 5 Stelle. Alle amministrative Controcorrente ha cominciato a mettere insieme voti e consiglieri: ad Agrigento è stata la prima lista della coalizione di Michele Sodano, poi eletto sindaco; a Bronte ha sostenuto il vincitore Giuseppe Gullotta. I sondaggi fatti circolare negli ultimi mesi – alcuni commissionati dallo stesso movimento – descrivono La Vardera come un possibile concorrente per Palazzo d'Orléans. Lui, intanto, la candidatura l'ha già messa sul tavolo e non sembra intenzionato a ritirarla per cortesia verso gli alleati. Il Pd siciliano, proprio dal palco di Agrigento, ha fatto sapere attraverso il segretario Barbagallo che presenterà un proprio nome per la Regione e che, senza accordo, chiederà le primarie. Anche il M5S continua a ragionare su una candidatura autonoma: tra i nomi circolati ci sono Nuccio Di Paola, Giuseppe Antoci e Roberto Scarpinato. Per Conte la compagnia è interessante anche perché La Vardera cresce proprio nell'elettorato che per anni è stato terreno naturale dei Cinque Stelle: protesta, sfiducia nei partiti, campagne contro privilegi e malaffare, forte esposizione personale. E mentre due deputati grillini hanno già cambiato casacca in suo favore, il leader M5S lo accredita come interlocutore utile ad allargare la coalizione. Progetto Civico Italia completa il quadro: una rete di sindaci, amministratori e personalità locali che ha scelto di stare nel centrosinistra. Dentro questo contenitore trovano posto esperienze diverse, dall'amministrazione Gualtieri all'ex delfino di Cateno. ARTICOLI CORRELATI Ingroia: rimozione Ranucci è censura di regime. Siamo in una democrazia malata VIDEO - Ingroia: ''A Palermo le solite appropriazioni indebite della memoria di Paolo Borsellino'' ''Il peggiore dei tradimenti'': Antonio Ingroia parla della trattativa Stato-Mafia

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