Femminicidio di Lorena Isceri a un viadotto dell'A1: secondo l'autopsia eseguita all'ospedale di Careggi, la 45enne era ancora viva quando l'ex fidanzato Federico Vella l'ha gettata giù. L'esame autoptico indica che la morte sarebbe sopraggiunta per la caduta da decine di metri di altezza.
La vicenda resta al centro dell'attenzione per i dettagli emersi dopo il ritrovamento del corpo della donna. Lorena Isceri sarebbe stata immobilizzata e chiusa nel bagagliaio prima di essere portata sul cavalcavia, dove poi è stata scaraventata dal viadotto dell'A1.
Cosa emerge dall'autopsia
Secondo quanto riportato dall'autopsia, Lorena Isceri era viva nel momento in cui è stata gettata dal viadotto dell'A1. La 45enne, vittima di femminicidio, avrebbe quindi perso la vita per effetto dell'impatto con il suolo dopo la caduta.
La relazione definitiva, però, non è ancora stata depositata. Le conclusioni complete del medico saranno consegnate fra 90 giorni, e solo allora verrà formalizzato il quadro conclusivo dell'esame.
I tentativi di chiedere aiuto
Prima dell'aggressione, la donna aveva cercato di chiedere aiuto. Proprio dal bagagliaio era riuscita a telefonare prima a un amico e poi al 112, restando in contatto a lungo con gli operatori.
Nonostante questi tentativi, Federico Vella ha portato a termine il femminicidio e si è poi gettato a sua volta dal cavalcavia. Sulla sua salma è in corso l'esame autoptico.
Le ore precedenti al dramma
Il gesto è arrivato al termine di circa 40 minuti di trattativa con polizia e vigili del fuoco, prima che l'uomo si lanciasse dallo stesso viadotto. La ricostruzione della vicenda resta affidata agli accertamenti in corso.
La morte di Lorena Isceri, al centro del femminicidio avvenuto sull'A1, viene dunque ricostruita passo dopo passo dagli esiti dell'autopsia e dalle verifiche ancora in corso sul caso.
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