L'AQUILA – 'Nei prossimi giorni riapriranno le scuole e c'è preoccupazione tra i genitori, che mi hanno sollecitata a chiedere le necessarie informazioni. Le temperature sono ancora molto elevate e la preoccupazione è presente anche tra i docenti e il personale scolastico, in generale, ma in particolare per le migliaia di studenti che ancora oggi, dopo 17 anni dal terremoto, frequentano i MUSP. Il Comune dell'Aquila ci dica subito, augurandoci che abbia costantemente monitorato la situazione, quali temperature sono state raggiunte nelle aule delle nostre scuole e, soprattutto, nei MUSP. Vogliamo sapere se l'Amministrazione ha effettuato rilevazioni nel corso del 2026, quali criticità siano emerse e quali interventi intenda mettere in campo'.
È questa la richiesta della consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane, che ha presentato un'interrogazione urgente, sottoscritta anche dai consiglieri Albano e Palumbo, sulle condizioni di sicurezza e di vivibilità degli ambienti scolastici durante le giornate di caldo intenso.
'Con l'inizio dell'anno scolastico non possiamo limitarci a guardare le temperature registrate all'esterno. Bisogna sapere cosa accade dentro le aule, soprattutto negli ambienti più esposti al sole e nelle strutture provvisorie che ancora oggi ospitano migliaia di studenti. I MUSP, per le loro caratteristiche, possono essere particolarmente esposti al surriscaldamento e questa situazione deve essere verificata con dati e strumenti, non con impressioni'.
L'interrogazione chiede all'Amministrazione se siano stati effettuati rilievi delle temperature interne nel 2026, anche nelle giornate più calde e nelle ore di maggiore irraggiamento, e quali siano state le temperature massime registrate, edificio per edificio. Viene inoltre chiesto se siano mai state realizzate campagne sistematiche di monitoraggio del microclima, considerando anche umidità, ventilazione e temperatura radiante.
'Vogliamo capire quali siano le scuole e i MUSP più critici e se esistano aule prive di adeguate schermature solari, tende, tapparelle o sistemi di ventilazione e raffrescamento. Vogliamo inoltre sapere se questi impianti funzionano e quando siano state effettuate le manutenzioni. Insomma, studentesse e studenti, personale e insegnanti possono andare a scuola in condizioni e con temperature interne sostenibili?'.
Pezzopane chiede anche conto delle segnalazioni ricevute negli ultimi anni da dirigenti scolastici, docenti, personale ATA e famiglie e delle risorse investite per migliorare il comfort termico, la ventilazione, le schermature e l'efficienza energetica degli edifici scolastici.
'Non possiamo affrontare il problema del caldo ogni volta come un'emergenza. Il cambiamento delle condizioni climatiche impone una programmazione diversa anche per le nostre scuole. Gli interventi di manutenzione, la sostituzione degli infissi, la ricostruzione e la progettazione dei nuovi edifici devono garantire anche il comfort nei mesi più caldi e la resilienza alle ondate di calore'.
'Chiediamo all'Amministrazione e alla maggioranza di centrodestra di assumersi una responsabilità precisa: dire a cittadine e cittadini se le scuole dell'Aquila e i MUSP sono oggi realmente adeguati ad affrontare il caldo e, se non lo sono, spiegare cosa intendono fare, con quali risorse e soprattutto entro quando. Non bastano rassicurazioni generiche: servono dati, interventi e tempi certi.
La Giunta dica al Consiglio comunale e alle famiglie se intende affrontare questa situazione con una vera programmazione oppure continuare a intervenire soltanto quando il problema esplode. Il caldo nelle aule non può essere considerato normale, né può diventare un problema che studenti, insegnanti e famiglie devono semplicemente sopportare. Vogliamo risposte precise e le vogliamo adesso.
Il nostro obiettivo è garantire il benessere di chi trascorre molte ore negli edifici scolastici, ma vogliamo anche sapere, guardando al futuro, se nei progetti delle scuole in ricostruzione siano stati previsti adeguati strumenti per garantire il comfort termico anche nei mesi più caldi. La ricostruzione deve consegnarci scuole sicure, moderne e capaci di rispondere anche alle nuove condizioni climatiche'.
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