di Fabio Sottocornola
Lo dimostra la ricerca «Arte, Cultura e Corporate Welfare» realizzata dall'agenzia Weber Shandwick e presentata all'evento Cultura + Impresa
Favorisce il benessere dei lavoratori dentro le aziende. Incide sulla qualità della vita professionale. Aiuta a rafforzare il senso di squadra e di appartenenza. Quanti benefici può portare il binomio arte&cultura sul posto di lavoro. Li ha misurati una ricerca dal titolo «Arte, Cultura e Corporate Welfare», realizzata dall'agenzia Weber Shandwick Italia con il supporto di Volocom attraverso la piattaforma YouScan di social listening YouScan.
Lo studio ha analizzato le conversazioni online sviluppate tra giugno 2025 e 2026 attorno a iniziative artistiche promosse dalle imprese. E' stato fotografato un trend in forte crescita: oltre 2.200 contenuti pubblicati tra reti social e piattaforme di recensione attorno a iniziative presentate in contesti aziendali. Messaggi che hanno superato la cifra di 35 milioni di visualizzazioni, generando un forte engagement con più di 50 mila interazioni totali.
Se una volta il corporate welfare era associato a benefit e strumenti di attrazione dei talenti, oggi emerge una nuova prospettiva in cui arte e cultura contribuiscono al benessere mentale e relazionale delle persone, diventano parte integrante dell'esperienza lavorativa.
Sul fronte dei social, Facebook e Instagram guidano il coinvolgimento. La narrazione si concentra soprattutto su Facebook, piattaforma regina con 868 post e oltre 16 mila interazioni. Ottime performance anche per il comparto visivo e video: Instagram si posiziona al secondo posto per coinvolgimento degli utenti (oltre 12 mila interazioni), poi YouTube al terzo (circa 10 mila).
L'analisi qualitativa dei contenuti disegna una mappa dei temi capaci di catturare l'attenzione del pubblico online e guidare la discussione sul web. Al centro dell'interesse emerge la trasformazione fisica degli spazi aziendali (citata nell'84% dei contenuti). Sedi, stabilimenti, aree produttive non sono più percepiti come luoghi di lavoro ma si aprono a mostre e percorsi espositivi. Questo modifica in modo radicale l'esperienza quotidiana dei lavoratori. Un grande ruolo è assunto dai musei d'impresa (79% delle conversazioni): l'istituzione non è più intesa come semplice archivio ma è un vero "dispositivo narrativo" capace di connettere la memoria storica del brand con il territorio, i lavoratori e la comunità di riferimento. Il sentiment è complessivamente favorevole. C'è anche un focus sui dipendenti e l'impatto emotivo: il 27% dei contenuti analizzati cita esplicitamente i collaboratori, descritti non solo come fruitori passivi delle iniziative, ma protagonisti e custodi della memoria dell'impresa. Strumenti utili a motivare le persone si sono rivelati laboratori e workshop culturali.
I risultati della ricerca sono stati presentati durante il Forum «Wellbeing in Arts», promosso dal Comitato Cultura + Impresa in collaborazione con il CCW Cultural Welfare Center, in partnership con ALES e Fondazione Bracco. L'occasione è arrivata alcune settimane fa nel corso del Premio Cultura + Impresa, che da oltre dieci anni valorizza le migliori esperienze di collaborazione tra mondo culturale e mondo aziendale. Così Francesco Moneta, presidente del Comitato Cultura + Impresa: «Obiettivo del nostro premio è celebrare i vincitori e diffondere i loro progetti affinché possano ispirare pratiche di successo in altri territori, coinvolgendo istituzioni, operatori culturali e imprese, alleanza sempre più strategica che vogliamo rafforzare e promuovere a livello nazionale. Il Premio è un osservatorio che fotografa le tendenze del rapporto tra Cultura e Comunicazione d'Impresa, in continuo divenire».
I vincitori: per la categoria SPONSORIZZAZIONI E PARTNERSHIP CULTURALI vince INCINEMA OUTSIDE (Friuli-Venezia Giulia) il Festival cinematografico accessibile ideato dall'Associazione Libero Accesso. Le proiezioni cinematografiche all'aperto sono fruibili anche da persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti, oltre che dal pubblico più ampio. Le proiezioni si svolgono nel centro di Udine in luoghi di valore paesaggistico e culturale. Il progetto è un esempio efficace di collaborazione tra impresa e non profit, generando impatto culturale e sociale attraverso l'accessibilità.
Per la categoria PRODUZIONI CULTURALI D'IMPRESA il Primo Premio è assegnato a MAUGERI IN ARTE (Lombardia), progetto culturale nato nel 2017 con l'obiettivo di umanizzare i luoghi di cura, valorizzando il ruolo terapeutico della bellezza, grazie a un programma continuativo che prevede l'uso di arte, musica, fotografia e poesia in cliniche e diversi luoghi di cura e di ricovero del Gruppo Maugeri a Bari, Pavia, Castel Goffredo, Milano, Montescano, Napoli, Marina di Ginosa, Lumezzane e Telese Terme. Inserito nella strategia di welfare aziendale, il progetto rappresenta un modello sostenibile di collaborazione tra Impresa e Comunità attraverso l'Arte e la cultura.
Il Primo Premio per la categoria ART BONUS D'IMPRESA è assegnato a MUSEO TRA LE MURA (Emilia-Romagna), il progetto realizzato dal Comune di Reggiolo in collaborazione con Comer Industries, Profiltubi, Dallai Ernesto, Finregg, I.C.L., Supermercato Le Pradelle. Protagonista è il Museo Pinacoteca Antonio Ruggero Giorgi, la cui ricostruzione dopo il terremoto del 2012 è stata una occasione di rilancio culturale e urbano. Il fulcro è Palazzo Sartoretti, dove sono stati allestiti una Pinacoteca con bookshop, spazi per mostre temporanee.
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