Arezzo, Olivieri e Mancuso si presentano: «Siamo nel posto giusto. Obiettivo salvezza, vogliamo dare subito il nostro contributo»

Arezzo, Olivieri e Mancuso si presentano: «Siamo nel posto giusto. Obiettivo salvezza, vogliamo dare subito il nostro contributo»
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Category: Sports
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I due ultimi acquisti amaranto parlano dopo la sconfitta di Verona e guardano alla sfida di Empoli. Mancuso: «Sono felice di essere qui, arrivo con grande determinazione». Olivieri: «Ho ancora tanto da dimostrare». I ricordi comuni della promozione con l'Empoli, la Juventus e il curioso soprannome del 'Pescatore' Tempo di presentazioni in casa Arezzo per Leonardo Mancuso e Marco Olivieri, gli ultimi due rinforzi arrivati nelle ultime ore del mercato. Due attaccanti con esperienze importanti alle spalle e con una storia che, in alcuni momenti, si è già incrociata: su tutti la stagione 2020/2021 con l'Empoli, conclusa con la vittoria del campionato. Il loro arrivo in amaranto è coinciso con la trasferta di Verona, una gara complicata e condizionata dall'espulsione, ma entrambi guardano già avanti. All'orizzonte c'è proprio l'Empoli, un'avversaria particolare per tutti e due. Il primo impatto con l'Arezzo è coinciso con una sconfitta pesante a Verona. Come si reagisce? Leonardo Mancuso: «Per quanto mi riguarda l'impatto è stato positivo, perché penso soprattutto all'ambiente, alla squadra, ai compagni e al mister. È chiaro che la partita di Verona non sia andata al meglio, ma è stata una partita. Siamo appena arrivati e il nostro obiettivo adesso è inserirci il più velocemente possibile e cercare di dare subito il nostro contributo, perché non c'è tempo da perdere». Marco Olivieri: «Sono d'accordo con Leo. È stata una partita condizionata anche dall'espulsione e abbiamo affrontato una squadra forte. Però venerdì c'è già un'altra partita: dobbiamo resettare subito e lavorare per fare meglio». Le trattative che vi hanno portato ad Arezzo si sono concluse soltanto nelle ultime ore di mercato. Come avete vissuto quei giorni? Mancuso: «Sapevo di dover cambiare squadra e la soluzione è arrivata soltanto nell'ultimo giorno di mercato. Per me era una situazione nuova e non facile da gestire, anche nonostante l'età. L'Arezzo, però, era una società che aveva mostrato interesse e ho aspettato. La cosa più importante è che alla fine tutto si sia concretizzato. Sono molto felice di essere qui. Per me è un'altra tappa importante della carriera e arrivo con fame e determinazione, perché voglio ancora dimostrare il mio valore». Olivieri: «Sono state settimane dure. Quando la squadra a cui appartieni si allena e tu sei fuori a correre intorno al campo non è mai bello. Sono stato contento che il direttore e il mister mi abbiano cercato e voluto fortemente. Credo di essere nel posto giusto al momento giusto e spero di ripagare la fiducia del mister, della società e di tutti». Che ruolo può avere l'Arezzo in questo campionato di Serie B? Mancuso: «La Serie B storicamente insegna che le cose possono cambiare alla velocità della luce. Ci sono squadre più attrezzate che faranno un certo tipo di campionato, ma ogni anno ci sono sorprese sia in alto sia in basso. Dopo tre partite è ancora prestissimo. La cosa più importante è costruire la stagione durante la settimana, giorno dopo giorno e partita dopo partita. L'Arezzo deve cavalcare l'entusiasmo della promozione. L'obiettivo è chiaro: mantenere la categoria. Dobbiamo costruire questo traguardo giorno dopo giorno e faremo il massimo per raggiungerlo». Olivieri: «La B è sempre un campionato equilibrato. La prima può andare in casa dell'ultima e perdere, non esistono partite scontate. Noi dobbiamo portarci dietro l'entusiasmo dell'anno scorso. Ci saranno momenti difficili perché questo è un campionato diverso, ma dovremo rimanere tutti uniti e remare verso l'obiettivo, che è raggiungere la salvezza il prima possibile». Olivieri, il direttore Cutolo ha parlato di te come di un giocatore che può ancora esprimere pienamente il proprio potenziale. Senti di avere ancora molto da dimostrare? Olivieri: «Assolutamente sì. Ho 27 anni e penso di avere tutto da guadagnare da qui in avanti. Arrivo con la fame giusta e con la voglia di dimostrare quello che valgo. In passato ho lasciato qualcosa indietro e magari qualcuno si aspettava qualcosa in più da me. Ringrazio il direttore per le parole che ha avuto nei miei confronti e spero di ripagarlo». Mancuso, vieni da due stagioni positive a Mantova. Quanto conta per te continuare a essere decisivo anche in zona gol? Mancuso: «Sono concentrato sul presente. Sono appena arrivato, sono felice di essere qui e arrivo da due ottime stagioni a Mantova. Voglio continuare a dimostrare il mio valore in questa categoria e dare il mio contributo alla squadra in termini di prestazioni e, mi auguro, anche dal punto di vista realizzativo. Sul futuro è ancora troppo presto per pensare: adesso voglio inserirmi velocemente e fare subito bene». In quale posizione ti senti più a tuo agio? Mancuso: «Mi considero un attaccante. Poi un attaccante deve essere collocato in campo, ma avendo caratteristiche che mi consentono di fare più cose voglio mettere questa qualità a disposizione della squadra. Posso giocare prima punta, seconda punta e in carriera ho fatto anche l'esterno. Mi considero un giocatore d'attacco e sono pronto a mettere a disposizione del mister la mia duttilità». Venerdì potreste debuttare contro l'Empoli, una società che vi lega entrambi e con cui avete vinto insieme la Serie B nel 2021. Che effetto vi fa tornare al Castellani? Mancuso: «Il ricordo di quella stagione è ovviamente molto positivo perché vincemmo il campionato. Sono stagioni che uniscono e sono contento di ritrovare Marco, con cui condivido un bellissimo ricordo. Spero di poter dare seguito anche qui a quell'esperienza. Ci aspetta una partita complicata, come tutte quelle di Serie B. Dobbiamo soprattutto guardare al nostro percorso, misurarci con l'avversario e cercare di migliorare. Non vedo l'ora che arrivi la partita». Olivieri: «Empoli per me è quasi una seconda casa. Ho fatto lì il settore giovanile, poi sono andato alla Juventus e successivamente sono tornato a Empoli, dove abbiamo vinto il campionato insieme a Leo. Mi farà molto piacere tornarci da avversario, ma venerdì dobbiamo pensare soltanto a una cosa: cercare di portare a casa la vittoria». C'è anche la Juventus nelle vostre carriere. Leonardo, per te rappresenta il ricordo del primo gol in Serie A proprio allo Stadium. Mancuso: «È un ricordo indelebile. Ho fatto tanta gavetta, partendo dalla Serie D, passando per la Serie C e facendo tanta Serie B. Arrivare a giocare quella partita, segnare e vincerla è stato qualcosa di quasi magico. È un ricordo bellissimo che resterà per sempre». Marco, per te invece la Juventus significa anche l'esordio in Champions League. Olivieri: «È stato il sogno di qualsiasi bambino che esce di casa con il pallone sotto braccio per andare a giocare con gli amici. In quel momento ho rivisto il bambino che ero e che sognava tutto questo. Però ormai fa parte del passato: adesso devo pensare al presente e a dimostrare quello che valgo». Dopo Verona, cosa vi siete detti nello spogliatoio alla ripresa degli allenamenti? Mancuso: «Che era stata una partita che non era andata come ci aspettavamo, ma che dovevamo metterla subito da parte. Era soltanto la terza giornata e avevamo affrontato una squadra forte. In questo momento la cosa principale è resettare. Abbiamo pensato subito all'allenamento e a preparare al meglio la prossima partita». Olivieri: «Bisogna cambiare subito pagina, pensare all'Empoli e dare tutto in campo per cercare di fare punti». Leonardo, infine una curiosità: perché ti chiamano 'il Pescatore'? Mancuso: «Perché la pesca è il mio hobby da sempre, fin da quando ero bambino. Me la sono sempre portata dietro in ogni posto in cui sono stato. Quando ero vicino al mare pescavo in mare, quando non c'era il mare pescavo in acqua dolce. È una passione che ho da quando sono piccolo e penso che il soprannome venga proprio da lì».

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