di Pasquale Caputi
Maldini segna il punto decisivo per la squadra sarda, al 29esim minuto, dopo aver fallito al 13esimo quando la palla termina abbondantementre sopra la traversa
Seconda sconfitta di fila per il Lecce, superato stavolta dal Cagliari per 1-0. Una prestazione poco continua dei giallorossi, che provano solo nel finale a rendere la vita difficile ai sardi. Evidentemente troppo tardi.
Il Lecce parte con la principale novità costituita da Monteiro. Il neo acquisto dei salentini va a comporre con Stulic e Pierotti il tridente offensivo, con l'obiettivo di sorprendere la difesa del Cagliari, vivacizzando la manovra. A centrocampo, assieme a Ngom, c'è Ilic, mentre in difesa Tiago Gabriel, che pareva in procinto di dare l'addio, dirige i lavori. Il Cagliari, dal canto suo, ripropone Deiola in difesa, mentre davanti conferma Mendy e a centrocampo punta nuovamente sul fosforo e il dinamismo di Winks e Romano.
I padroni di casa iniziano in modo intraprendente, desiderosi di fare la partita. Al 13' si registra un ottimo spunto di Maldini, che si mette in proprio e tenta il tiro con il destro. La palla però termina abbondantemente alta sopra la traversa. I salentini provano a rendersi pericolosi con Stulic, ma senza la necessaria freddezza e precisione. Il Cagliari, in totale controllo, continua a essere più pimpante, costringendo gli ospiti a difendersi e non concedendo loro la chance di ripartire.
Tanta tuona, che piove. Siamo al 29' quando gli isolani rompono l'equilibrio con un gol di Maldini. Molto ben battuto è il calcio d'angolo di Fazzini, altrettanto puntuale è il colpo di testa del ragazzo cresciuto nel Milan. Falcone non può arrivarci. La prima frazione si conclude in questo modo, sebbene sempre Maldini cerchi di porre i presupposti per il raddoppio, senza stavolta creare grattacapi al Lecce, e Stulic dimostri di non riuscire a trovare feeling con la porta. La punta ospite, da buona posizione, pasticcia in fase conclusiva, alimentando il rammarico di Di Francesco.
Complessivamente la sensazione è che serva decisamente di più ai pugliesi per provare a riacciuffare la partita. Di Francesco prova a mischiare le carte e inserisce l'altra new entry Fatah in luogo di Ngom. È sempre il Cagliari però a rendersi pericoloso, stavolta con Mendy che, dopo una combinazione con Maldini, arriva al tiro e colpisce il palo. Al 59' Maldini continua il suo show personale, andando a un passo dalla doppietta con un destro rasoterra che lambisce il palo alla sinistra di Falcone. Un dominio pressoché totale, quello dei padroni di casa, che mettono in ginocchio la difesa ospite, completamente in balia delle onde. Maldini è indemoniato e con un calcio di punizione perfetto impreca contro il legno. Il Lecce cerca di reagire e con N'Dri e Siebert sfiora il colpo grosso in zona Cesarini. Troppo tardi, finisce con il Cagliari in festa e i giallorossi con qualche rammarico.
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