Una lettera aperta indirizzata al direttore de LaRampa.news, Stefano Montone, accende i riflettori sulla situazione dell'Istituto Comprensivo Pascoli di Aversa alla vigilia della ripresa delle attività scolastiche.
Al centro della riflessione di un genitore ci sono le condizioni degli spazi scolastici, l'assenza di un'aula e i lavori di ristrutturazione che renderebbero un altro ambiente non agibile, con la conseguente organizzazione di rotazioni e doppi turni.
Gentile direttore Stefano Montone,
AVERSA, LA CULTURA PUÒ ASPETTARE? L'ISTRUZIONE NO.
Ad Aversa sembra che durante l'estate ci sia stato tempo per tutto.
Concerti.
Feste.
Eventi.
Presentazione della squadra di calcio cittadina.
E sia chiaro: ben vengano lo sport, il calcio professionistico, gli eventi e tutto ciò che può dare entusiasmo alla nostra città.
Ma permettetemi una domanda, forse un po' scomoda.
E LA SCUOLA?
All'Istituto Comprensivo Pascoli i problemi erano conosciuti.
Sul versante della scuola media, in via Ovidio, manca un'aula da tempo.
Sul versante della scuola primaria, invece, un'aula non è agibile a causa dei lavori di ristrutturazione.
E così il 14 settembre si parte con una soluzione che definire normale è difficile: rotazione nella prima settimana e poi doppi turni, con alcuni ragazzi costretti a frequentare anche di pomeriggio.
Ora, magari sarò io che non capisco…
Ma se sappiamo da tempo che ci sono problemi nelle strutture scolastiche, non dovrebbe essere una priorità intervenire per tempo, sistemare ciò che va sistemato e rendere le aule agibili?
Perché possiamo anche parlare di Aversa Capitale Europea della Cultura 2030.
Possiamo organizzare concerti.
Possiamo festeggiare.
Possiamo presentare una squadra di calcio e riempire una piazza.
Tutto bellissimo.
Ma la cultura non si costruisce soltanto sui palchi.
La cultura si costruisce nelle scuole.
E una città che vuole guardare al futuro dovrebbe prima di tutto garantire ai propri ragazzi aule sicure, agibili, dignitose e vivibili.
Il calcio è passione.
Gli eventi sono spettacolo.
Le feste sono aggregazione.
Ma l'istruzione è futuro.
E allora forse sarebbe il caso di rimettere le cose nel giusto ordine:
PRIMA I RAGAZZI.
PRIMA LA SCUOLA.
PRIMA L'ISTRUZIONE.
Poi tutto il resto. Perché altrimenti rischiamo una curiosa candidatura a Capitale Europea della Cultura mentre i nostri ragazzi diventano…
(0)Comments