8 set 2026
Dopo la mossa della regione veneta (a guida centrodestra), in campo i dem. Il 15 settembre l'associazione Luca Coscioni depositerà raccolta firme per la proposta di legge 'Liberi subito'. Sul fronte opposto (dopo il primo caso di suicidio assistito gestito dal Ssr) Fratelli d'Italia interrogherà l'assessore Bertolaso
Un gruppo di attivisti dell'associazione «Luca Coscioni» insieme al leader del comitato referendario, Marco Cappato
Milano – Dopo che il Veneto, prima regione di centrodestra a farlo, ha approvato in consiglio regionale la proposta di legge Cappato sul fine vita, il Pd lombardo ha fatto sapere di voler portare al Pirellone lo stesso testo della legge veneta. "Il fine vita è un tema troppo importante per essere lasciato senza risposte. Noi lo diciamo da molto tempo, serve una legge nazionale e, di fronte a un Parlamento inerte, dominato da chi non vuole vedere la sofferenza di tante persone, servono leggi regionali. Noi porteremo in Aula in Lombardia la legge del Veneto", ha annunciato Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia e componente della segreteria nazionale dem. 'È stata approvata in una Regione governata dalla destra, la riproponiamo qui e ci auguriamo che si superino gli steccati" di parte, ha aggiunto Majorino che oggi, auspicando "una convergenza trasversale", ha rivolto un appello ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione per "aprire un dialogo costruttivo". "Facciamolo - ha detto - raccogliendo i contributi di chi, penso all'associazione Luca Coscioni, depositaria di una proposta importante, da tempo è impegnato su questo terreno". Fontana: decisione spetta al Consiglio regionale
Se il Movimento Cinque Stelle ha aperto all'ipotesi, per il presidente, Attilio Fontana, leghista come l'omologo veneto, Alberto Stefani e il presidente del consiglio regionale veneto, Luca Zaia, notoriamente attivo sul tema, "deciderà' il Consiglio, come sempre". "La Regione - ha puntualizzato commentando l'iniziativa del Pd - ha già fatto un lavoro importante perché con le linee guida sostanzialmente possiamo accompagnare in questo percorso difficile e complesso chi lo richieda. Se vogliono per questioni politiche portare avanti questa cosa, il Consiglio è libero di decidere". La raccolta firme
Il 15 settembre l'associazione Luca Coscioni depositerà, presso il Consiglio regionale della Lombardia, le firme raccolte a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare "Liberi subito", che chiede di garantire tempi e procedure certi per la verifica delle condizioni e l'attuazione del suicidio medicalmente assistito. Sono oltre 15.000 le firme raccolte, a fronte delle 5.000 necessarie per presentare la proposta di legge, più del triplo della soglia prevista. La storia di Domenico
Il deposito arriva a pochi giorni dalla morte del cittadino lombardo Domenico Zuccarella. Il 59enne affetto da sclerosi multipla ha seguito il percorso per ottenere l'accesso al suicidio medicalmente assistito, che si è concluso all'interno del Servizio sanitario regionale lombardo dopo 290 giorni, oltre nove mesi dalla presentazione della richiesta. Una notizia che ha alimentato le posizioni contrarie di chi da sempre si oppone a questo tipo di iniziativa, come Fratelli d'Italia che infatti, sul primo caso di suicidio assistito gestito dal Ssr, interrogherà l'assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, con ogni probabilità durante la seduta d'aula di settimana prossima.
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