La nuova programmazione sociosanitaria regionale rappresenta un passaggio importante per il futuro dei servizi sanitari, sociali e sociosanitari liguri. Il Piano Sociosanitario Integrato Regionale 2026-2030 richiama infatti il ruolo dei Comuni, degli Ambiti Territoriali Sociali, dei Distretti sociosanitari e del Terzo Settore nella costruzione di una rete più vicina ai cittadini, fondata su integrazione, prossimità, continuità assistenziale, domiciliarità e presa in carico delle persone fragili.
Sul tema il consigliere comunale Giacomo Robello, del gruppo consiliare Vivi Arenzano, ha presentato una nuova interpellanza 'Conoscere per collaborare: stato di attuazione del Piano Sociosanitario Regionale ad Arenzano', con l'obiettivo di chiedere un aggiornamento puntuale sullo stato delle interlocuzioni avviate dal Comune e sulle possibili ricadute concrete per il territorio arenzanese.
'Il nostro intento – dichiara Robello – non è fare polemica, ma conoscere lo stato dell'arte. Prendiamo atto positivamente che l'Amministrazione comunale si è attivata e sta seguendo il percorso. Proprio per questo riteniamo utile che il Consiglio comunale e i cittadini siano informati sugli sviluppi, sulle interlocuzioni in corso e sulle opportunità che possono riguardare Arenzano'.
Il Piano regionale definisce la nuova programmazione come un patto tra Regione, Comuni, Azienda Tutela Salute Liguria, professionisti, Terzo Settore, istituzioni e comunità, prevedendo obiettivi, responsabilità, tempi, indicatori e rendicontazione annuale. Inoltre, il Piano assegna ai Comuni associati negli Ambiti Territoriali Sociali un ruolo nella programmazione, progettazione, attuazione e valutazione degli interventi, individuando strumenti come il Punto Unico di Accesso, la valutazione multidimensionale, la cartella sociale digitale e la Centrale Operativa Territoriale come dispositivi di accesso e continuità.
'Tradotto sul nostro territorio – prosegue Robello – tutto questo significa capire che cosa cambierà concretamente per Arenzano: quali servizi saranno rafforzati, quale ruolo avranno i presidi territoriali, come saranno seguiti anziani, persone fragili, famiglie, caregiver, dimissioni protette, domiciliarità e trasporti sanitari. Sono temi che toccano direttamente la vita quotidiana dei cittadini'.
Arenzano rientra nel Distretto 8 Ponente, insieme al Municipio VII Ponente di Genova e ai Comuni di Cogoleto, Mele, Masone, Campo Ligure, Tiglieto e Rossiglione; ASL3 indica inoltre, tra le sedi del Distretto, il Poliambulatorio Golgi e l'Ospedale di Comunità La Colletta ad Arenzano.
'Non partiamo da oggi – sottolinea Robello –. Già nel Consiglio comunale del 5 febbraio 2026 Vivi Arenzano aveva portato all'attenzione dell'Amministrazione il tema della riforma del sistema sanitario regionale ligure e del ruolo del Comune di Arenzano nella programmazione socio-sanitaria territoriale'.
Un ulteriore passaggio si è avuto nel Consiglio comunale del 26 marzo 2026, con l'approvazione – all'unanimità – della deliberazione n. 6 relativa allo schema di convenzione transitoria istitutiva dell'Ambito Territoriale Sociale n. 8 Genova Ponente, per la gestione associata del sistema integrato dei servizi sociali comunali e con delega della funzione di ente capofila al Comune di Cogoleto.
'In quella occasione – ricorda Robello – il nostro è stato un sostegno responsabile, accompagnato dalla richiesta di garanzie precise: accessibilità degli atti ai consiglieri, nessuna riduzione dei servizi sociali erogati sul territorio di Arenzano, nessun depotenziamento dei presidi territoriali, monitoraggio degli obiettivi e dei LEPS, rendicontazione periodica e passaggio nelle commissioni consiliari competenti'.
'Oggi – aggiunge Robello – il nostro compito è continuare a seguire il percorso con attenzione. Sollecitare chiarezza non significa ostacolare il lavoro dell'Amministrazione, ma rafforzare la capacità del Comune di rappresentare i bisogni reali del territorio. Se Arenzano deve sedersi ai tavoli con Regione, Distretto e soggetti competenti, è importante che lo faccia con una posizione forte, informata e condivisa'.
L'interpellanza chiede quindi di conoscere lo stato delle interlocuzioni avviate dal Comune di Arenzano con Regione Liguria, Distretto sociosanitario, ATSL o altri soggetti competenti, nonché i possibili risvolti concreti per la comunità arenzanese, con particolare riferimento alla sanità di prossimità, alla popolazione anziana, alle persone fragili, alla domiciliarità, alle dimissioni protette, ai trasporti sanitari e al raccordo tra servizi sociali e sociosanitari.
'Conoscere per collaborare – conclude Robello – è il senso della nostra iniziativa. Riconosciamo il lavoro che l'Amministrazione sta portando avanti, ma riteniamo doveroso chiedere aggiornamenti, tempi e obiettivi chiari. Arenzano deve cogliere tutte le opportunità offerte dalla nuova programmazione sociosanitaria regionale. Il nostro ruolo sarà quello di sostenere ciò che va nella direzione giusta e di stimolare, con spirito costruttivo, tutto ciò che può migliorare i servizi per i cittadini'.
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