Telefonate da numero anonimo, sedicenti appartenenti alle forze dell'ordine e presunte multe da pagare. È il copione di una nuova truffa telefonica segnalata anche a Saronno, dove una cittadina ha raccontato sui social il tentativo di raggiro subito nelle scorse ore. La telefonata sul fisso
«Mezz'ora fa ricevo una telefonata sul fisso, da numero anonimo. Sto attenta a quello che dico». Inizia così la testimonianza pubblicata sui social della Città di Saronno.
Dall'altra parte della cornetta c'è un uomo che si presenta come un certo 'maresciallo Piris' e chiede di parlare con il padre della donna.
Quando gli viene chiesto il motivo della telefonata, il sedicente militare racconta di avere bisogno di verificare se sia arrivata una raccomandata che riguarderebbe una serie di multe per l'ingresso nella Ztl con una Grande Punto bianca.
L'uomo aggiunge che, se la raccomandata non fosse ancora arrivata, sarebbe stata consegnata il giorno successivo. Da qui l'invito a rimanere in casa per poterla ritirare.
Un racconto costruito per apparire credibile e, allo stesso tempo, creare una situazione di urgenza e preoccupazione. «Vengo in caserma»
La donna, però, decide di non seguire le indicazioni del suo interlocutore e prova a spostare la situazione su un terreno molto più concreto. «Facciamo una cosa, vengo io in caserma», risponde infatti al presunto maresciallo.
L'uomo, anziché interrompere la conversazione, accetta e fissa un appuntamento. Prima indica un orario, poi, quando la donna dice di non poter andare, ne propone immediatamente un altro.
A quel punto la cittadina si accorge che qualcosa non va, finge di non sentire bene e interrompe la telefonata. La verifica con i veri Carabinieri
La parte più importante della vicenda arriva subito dopo. La donna prende il cellulare e chiama direttamente i Carabinieri di Saronno, utilizzando un contatto autonomo e non un numero eventualmente fornito dal telefonista.
La conferma è immediata: si tratta di una truffa.
Nel suo racconto la cittadina riferisce inoltre che, secondo quanto comunicatole dalla caserma, in questi giorni sarebbero numerose le telefonate di questo tipo.
Il meccanismo sfrutta la credibilità attribuita alle forze dell'ordine e la preoccupazione legata a possibili multe o procedimenti. Il telefonista fornisce alcuni dettagli – come il tipo e il colore dell'auto – per rendere la storia più convincente e cerca poi di mantenere il contatto con la potenziale vittima.
Il consiglio, davanti a telefonate di questo tipo, è sempre quello di non fornire dati personali, non seguire le indicazioni del chiamante e verificare autonomamente quanto viene raccontato, contattando direttamente le forze dell'ordine attraverso recapiti ufficiali. Tenere alta l'attenzione
Un racconto che, al di là del singolo episodio, rappresenta un campanello d'allarme per i cittadini: davanti a una telefonata sospetta, la cosa più importante è non lasciarsi prendere dalla fretta o dalla paura e verificare sempre direttamente con l'ente o la forza dell'ordine chiamata in causa. Soprattutto vanno sensibilizzati e informati gli anziani di famiglia, che potrebbero non reagire con la stessa freddezza della signora e cadere nella trappola.
Da ricordare, infine, le sanzioni e i verbali del Codice della Strada vengono notificati tramite posta (raccomandata con ricevuta di ritorno), tramite PEC o notificati direttamente da un messo comunale o da un agente verbalizzante.
Inoltre nessuna forza dell'ordine chiede mai il pagamento di multe, denaro o la consegna di valori, tanto meno per telefono.
Via Confalonieri, 5
Castronno
Tutti gli eventi
di settembre
(0)Comments