Noiaris ritrova il suo accesso principale: a Sutrio torna transitabile il ponte verso la statale Carnica

Noiaris ritrova il suo accesso principale: a Sutrio torna transitabile il ponte verso la statale Carnica
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Category: Tourism
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Concluso l'intervento finanziato dalla Regione con circa 2,5 milioni di euro. Il ponte era chiuso da marzo 2023 per motivi di sicurezza.o riaperto il collegamento tra la frazione e la SS 52 bis. L'opera, sostenuta dalla Regione, vale circa 2,5 milioni. Per chi vive a Noiaris il cambiamento è concreto già da oggi: il ponte che collega la frazione alla statale 52 bis Carnica è tornato utilizzabile, riportando su un tracciato diretto una parte importante degli spostamenti quotidiani verso Arta Terme e gli altri centri della vallata. La riapertura è stata formalizzata l'8 settembre 2026 con un momento pubblico a Sutrio, alla presenza dell'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, del sindaco Manlio Mattia e dei residenti. Il cantiere è stato realizzato con risorse regionali per un importo di circa 2,5 milioni di euro. Per oltre tre anni quel passaggio era rimasto interdetto. Lo stop era scattato nel marzo 2023, quando le condizioni della struttura avevano reso necessaria la chiusura per ragioni legate alla sicurezza. Un'opera che alleggerisce la viabilità locale Il ponte mette in connessione via XXV Aprile con la SS 52 bis, un collegamento essenziale in un'area di montagna dove anche pochi chilometri in più incidono sull'organizzazione delle giornate. Con il ripristino della percorrenza, residenti, studenti e lavoratori possono tornare a usare un accesso più rapido rispetto ai percorsi alternativi adottati negli ultimi anni. La riattivazione del transito ha quindi un valore che va oltre il solo aspetto viario: per la frazione significa recuperare continuità nei collegamenti e maggiore facilità nel raggiungere servizi, attività e luoghi di lavoro. Tempi lunghi tra progettazione e cantiere Nel corso dell'inaugurazione è stato ricordato il percorso che ha portato al risultato finale. Sono serviti 18 mesi per la progettazione e altri 18 mesi per l'esecuzione dell'intervento, che ha interessato in modo complessivo l'infrastruttura. Nell'ultima fase sono stati completati anche i lavori di finitura necessari per rimettere in esercizio il collegamento, tra cui la nuova asfaltatura e le barriere di protezione nel punto di innesto con la strada statale. Il valore del collegamento per Sutrio e la Carnia Durante la cerimonia, l'assessore Cristina Amirante ha richiamato l'importanza di restituire alla comunità un'infrastruttura utile alla mobilità di tutti i giorni e alla tenuta della rete stradale in un contesto montano. Un tema particolarmente sentito in Carnia, dove accessibilità e sicurezza incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti. L'intervento è stato presentato anche come frutto del lavoro condiviso tra Regione e Comune di Sutrio, chiamati a risolvere una criticità considerata significativa per Noiaris. In territori come questi, la continuità dei collegamenti resta un elemento decisivo non solo per chi abita stabilmente nella zona, ma anche per i servizi e per le attività economiche e turistiche che ruotano attorno alla vallata. Con la riapertura del ponte, Noiaris recupera così un tassello importante della propria rete di accesso: un'infrastruttura attesa da tempo e destinata ad avere effetti immediati sulla vita quotidiana della frazione.

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