Lorena Isceri (foto dai social)
FIRENZE – Lorena Isceri era ancora in vita quando è stata gettata dal viadotto dell'A1 dall'ex fidanzato Federico Vella. È questo l'esito dell'autopsia eseguita sul corpo della 45enne, rapita e uccisa il 3 settembre 2026 dall'ex fidanzato Federico Vella, 36 anni. Stando all'autopsia, eseguita all'ospedale di Careggi, Isceri sarebbe morta a causa della caduta da decine di metri di altezza. La valutazione definitiva sarà tuttavia riportata nella relazione del medico che sarà consegnata fra 90 giorni-
Un risultato atteso dagli investigatori della squadra mobile di Firenze e dal pm Antonio Natale visto quanto emerso nei primi giorni d'indagine. Degli accertamenti tecnici irripetibili, iniziati nel pomeriggio di oggi, 7 settembre, sono state incaricate le dottoresse Elisa Ferri e Beatrice Defraia. Anche la salma di Vella, che si è ucciso lanciandosi a sua volta dallo stesso viadotto mezz'ora dopo avere gettato giù l'ex compagna, un lasso di tempo durante il quale poliziotti e vigili del fuoco hanno tentato di farlo desistere dai suoi intenti suicidi, viene sottoposta in queste ore all'esame autoptico e vengono eseguiti anche esami tossicologici per verificare se l'uomo avesse assunto sostanze stupefacenti o psicofarmaci.
A suffragare l'ipotesi che Lorena Isceri fosse ancora viva prima di essere gettata dal viadotto dell'autostrada A1 ci sarebbe anche un video delle telecamere di sicurezza autostradali, oltre allaregistrazione della telefonata che la donna era riuscita a fare al 112 dal bagagliaio dell'auto in cui Vella l'aveva rinchiusa. La procura di Firenze, che inizialmente aveva aperto sul caso un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti, intento, ne ha aperto uno per sequestro di persona al fine di commettere un
omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione. L'uomo sarebbe stato notato da alcuni vicini mentre si aggirava nella zona dell'abitazione di Lorena, in via Panciatichi, nel quartiere fiorentino di Rifredi.
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