Roma, 8 set. (askanews) – 'Abbiamo chiesto un'agenda per Taranto che si deve tradurre in una legge speciale per Taranto, abbiamo chiesto il blocco delle procedure di licenziamento, abbiamo chiesto che resti il polo siderurgico decarbonizzato con i forni elettrici, un impianto che non inquini e non metta a rischio la salute dei cittadini. Abbiamo chiesto che il porto di Taranto diventi davvero un hub per l'eolico offshore quindi che venga data attuazione alla decisione già presa'. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, parlando con i giornalisti davanti a Palazzo Chigi dopo il tavolo sull'ex Ilva. 'Abbiamo proposto Taranto – ha aggiunto – come zona di accelerazione per la produzione industriale sulla base di un regolamento europeo, ci sono tutte le caratteristiche: l'Ue dice ai 27 stati membri di individuare almeno una di quelle aree per ogni paese e noi chiediamo che l'area di Taranto si possa candidare'. Tra le proposte, ha spiegato Decaro, anche 'incentivi mirati e più attrattivi per l'insediamento di aziende nell'area di Taranto, la possibilità di sgravi fiscali, decontribuzione per chi assume persone che lavorano all'interno dell'Ilva o nell'indotto. Abbiamo condiviso di costituire un tavolo interistituzionale per il monitoraggio, per individuare tutte queste soluzioni'. Dal governo, ha puntualizzato, abbiamo ottenuto 'risposte parziali' ma 'una risposta importante è stata di mantenere il polo siderurgico decarbonizzato indipendentemente dall'acquirente, dal gestore. Ci saranno forni elettrici'. 'C'è poi una ipotesi di scivolamento pensionistico sia per i lavoratori diretti che indiretti dell'indotto che hanno avuto un legame con l'area a caldo del ciclo integrale' ha concluso Decaro.
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