Club Santé Italie: 'Territorio, innovazione e collaborazione per costruire il sistema salute del futuro'

Club Santé Italie: 'Territorio, innovazione e collaborazione per costruire il sistema salute del futuro'
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Category: Health
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Club Santé Italie: 'Territorio, innovazione e collaborazione per costruire il sistema salute del futuro' 🔔 Vuoi ricevere le notizie di Montagne & Paesi sul tuo smartphone? WhatsApp | Telegram (Adnkronos) – Una popolazione sempre più anziana, la crescita delle patologie croniche e un'innovazione tecnologica che sta trasformando modalità di cura e organizzazione dei servizi impongono di ripensare il sistema salute. Rafforzamento della sanità territoriale, accelerazione della trasformazione digitale e collaborazione tra pubblico e privato sono le tre direttrici strategiche sulle quali agire per costruire un Servizio sanitario nazionale capace di rispondere ai bisogni dei prossimi decenni. È quanto emerge dal rapporto 'Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione', presentato dalla Fondazione PwC Italia Ets in occasione dell'incontro 'Ripensare il futuro della salute. Collaborazione internazionale e innovazione nell'era digitale'. L'evento si è tenuto a Roma a Palazzo Farnese, sede dell'Ambasciata di Francia in Italia, promosso da Club Santé Italie, una collaborazione tra Ambasciata, Business France e le principali aziende francesi che operano nel settore della salute in Italia (farmaceutico, dispositivi medici, diagnostica, servizi sanitari e assistenziali, assicurativo). L'appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane e francesi, decisori pubblici e aziende della filiera della salute, con l'obiettivo di individuare priorità e possibili traiettorie comuni per accompagnare la trasformazione dei sistemi sanitari, in un contesto nel quale innovazione tecnologica, sostenibilità e capacità di presa in carico sono sempre più strettamente connesse. Dopo i saluti dell'ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, e del presidente di Club Santé Italie e presidente di Sanofi Italia, Marcello Cattani, il programma ha previsto un confronto sulla roadmap per l'innovazione del sistema salute e una tavola rotonda tra istituzioni e aziende del Club. "Francia e Italia – dichiara Descôtes – condividono la stessa ambizione: costruire sistemi sanitari innovativi, sostenibili e capaci di rispondere alle sfide del futuro. Il confronto continuo tra istituzioni e imprese è una condizione indispensabile per trasformare l'innovazione scientifica in benefici concreti per i pazienti. Grazie all'impegno del Club Santé Italia, questo dialogo si è consolidato negli anni diventando uno spazio privilegiato di cooperazione tra i nostri due Paesi. Nell'ambito del Trattato del Quirinale e nel solco del recente Vertice intergovernativo di Antibes, Francia e Italia intendono rafforzare la loro collaborazione nei settori della salute, della sovranità industriale e dell'innovazione terapeutica, al servizio non solo dei nostri cittadini, ma dei cittadini europei. L'Ambasciata di Francia in Italia e Business France vi lavorano con grande convinzione, insieme alle nostre imprese". Le evidenze raccolte nel rapporto – si legge in una nota – mostrano come la sostenibilità del sistema sanitario non possa dipendere esclusivamente dalla disponibilità di maggiori risorse economiche, ma si baserà anche sulla capacità di integrare territorialità, innovazione e collaborazione all'interno di una strategia coerente e di lungo periodo in grado di rispondere alla nuova domanda di salute. Secondo le stime Istat riportate nello studio, la quota di popolazione con almeno 65 anni passerà dal 25,1% nel 2026 al 34,6% nel 2050. Parallelamente, la percentuale di persone che convivono con almeno una patologia cronica è salita dal 38,8% nel 2009 al 41,5% nel 2024. Numeri che indicano la necessità di passare da un sistema prevalentemente orientato alla gestione dell'episodio acuto a modelli capaci di garantire percorsi assistenziali continuativi e integrati, dalla prevenzione alla gestione delle cronicità, fino al monitoraggio e al follow-up. La prima direttrice individuata è quindi il rafforzamento della sanità territoriale: ospedale, assistenza primaria, cure domiciliari, servizi sociosanitari e strutture intermedie devono essere sempre più integrati all'interno di un'unica rete assistenziale. La necessità è particolarmente evidente sul fronte della non autosufficienza: nel 2023 meno del 40% degli anziani non autosufficienti over 65 risultava coperto da servizi residenziali, semiresidenziali o domiciliari. La seconda direttrice riguarda innovazione e trasformazione digitale. Intelligenza artificiale, telemedicina, interoperabilità e valorizzazione dei dati sanitari possono contribuire a migliorare l'efficienza dei servizi, incrementare l'aderenza al percorso di cura e alle terapie, rafforzare la prevenzione e costruire modelli maggiormente orientati alla presa in carico continuativa e personalizzata del paziente. Per generare un impatto concreto sulla salute, tuttavia, viene ritenuto necessario un passo ulteriore: l'innovazione deve tradursi nella trasformazione dei modelli organizzativi, delle competenze e dei processi attraverso cui vengono erogati i servizi. Una prospettiva che si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione della sanità europea, nel quale la capacità di raccogliere, integrare e valorizzare dati clinici, epidemiologici e territoriali diventa una condizione essenziale. Un terzo elemento riguarda la collaborazione tra gli attori dell'ecosistema salute. La crescente complessità dei bisogni sanitari richiede infatti di valorizzare maggiormente le competenze e le risorse già presenti nel sistema. In questa prospettiva, la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta uno strumento volto a rafforzare la capacità di risposta, accessibilità e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. "Le aziende francesi della salute sono una ricchezza per la nazione in termini di impatto economico e capacità di innovazione – afferma Cattani – Le sfide demografiche e sanitarie che ci attendono richiedono un ammodernamento del nostro Ssn che renda l'Italia più attrattiva e capace di vincere la competitività su scala globale anche grazie ad una collaborazione tra aziende e istituzioni strutturata e concreta perché basata sulle evidenze. Questo rapporto va proprio in questa direzione: un lavoro che con Club Santé Italie, che ho l'orgoglio di presiedere, abbiamo voluto mettere a disposizione di istituzioni e decisori per alimentare un dialogo informato e una sinergia costruttiva. Il nostro obiettivo comune è garantire a tutti i cittadini un accesso equo e veloce alle prestazioni sanitarie e alle soluzioni terapeutiche più innovative, facendo della collaborazione tra pubblico e privato sempre più uno dei pilastri del sistema salute del futuro". È su questo terreno che Club Santé Italie si propone come piattaforma di confronto e collaborazione, mettendo in relazione competenze provenienti dai diversi segmenti della filiera sanitaria con istituzioni, ricerca e professionisti della salute. I dati raccolti – prosegue la nota – confermano inoltre una forte propensione all'innovazione delle aziende aderenti: quasi l'80% ha collaborato con università o centri di ricerca nell'ultimo anno e circa due terzi hanno aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo. "Le evidenze raccolte nel rapporto mostrano come le principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano abbiano una natura strutturale e richiedano una visione di lungo periodo – commenta Andrea Fortuna, Partner PwC Italia – Healthcare, Pharma & Life Sciences Leader – L'invecchiamento della popolazione, la crescita delle cronicità e l'evoluzione tecnologica rendono necessario ripensare modelli organizzativi, percorsi assistenziali e modalità di collaborazione tra tutti gli attori dell'ecosistema salute. In questo scenario, territorialità, innovazione e collaborazione rappresentano tre dimensioni strettamente connesse sulle quali costruire la sostenibilità futura del sistema sanitario". I promotori dell'appuntamento evidenziano la dimensione europea del confronto. Italia e Francia condividono sistemi sanitari universalistici e una forte tradizione di sanità pubblica, e possono rappresentare un laboratorio di cooperazione su alcuni dei principali dossier che definiranno la sanità dei prossimi anni: governance e interoperabilità dei dati sanitari, ricerca clinica, medicina personalizzata e utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale. Sfide, quali sovranità tecnologica, sicurezza delle infrastrutture digitali, accesso equo all'innovazione e formazione delle competenze, che superano i confini nazionali e richiedono una capacità crescente di collaborazione tra Paesi, istituzioni e sistema industriale. L'obiettivo è dunque quello di contribuire alla costruzione di una sanità capace di coniugare innovazione e fiducia, progresso tecnologico e tutela dei diritti, competitività industriale e sostenibilità sociale, facendo della trasformazione digitale uno dei pilastri della futura capacità europea di rispondere ai bisogni di salute. La ricerca indipendente è stata realizzata grazie al sostegno di Air Liquide Healthcare, Danone Nutricia Italia SpA, Groupama, Groupe Colisée, Groupe Lepine, Guerbet SpA, Ipsen, Korian Clariane, Laboratoires Boiron, Opella Italie, Pierre Fabre Italia SpA, Relyens, Sanofi, Servier Italia SpA, Thea Farma. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info) 📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino! Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli. 👉 Clicca qui per iscriverti al canale

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