Studentati Pnrr, il costo complessivo è più basso rispetto agli affitti sul mercato libero

Studentati Pnrr, il costo complessivo è più basso rispetto agli affitti sul mercato libero
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Category: Financial
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In Italia oggi vivere in uno studentato convenzionato costa circa il 20% in meno rispetto all'affitto tradizionale. I posti letto realizzati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno infatti un costo reale più basso rispetto a quello delle locazioni sul libero mercato. A mostrarlo sono le prime anticipazioni dell'Osservatorio sullo Student Housing di Scenari Immobiliari, che ha esaminato un campione rappresentativo di oltre 200 strutture e circa 10mila posti letto realizzati attraverso il Decreto ministeriale 481/2024. Domande di approfondimento generate da 24Ore AI Il punto centrale dello studio riguarda il metodo con cui vengono confrontati i prezzi. Mettere sullo stesso piano la tariffa di uno studentato Pnrr e il semplice canone di una camera in un appartamento condiviso significa, infatti, confrontare due prodotti immobiliari differenti. Negli studentati finanziati dal Ministero dell'Università, la tariffa comprende normalmente utenze, connessione internet, reception, manutenzione, pulizia delle aree comuni, gestione degli spazi condivisi e servizi destinati allo studio e alla sicurezza. Nel mercato privato, molte di queste voci vengono invece pagate separatamente. Se si confrontano i costi, la tariffa media nazionale di una camera singola in uno studentato finanziato dal Pnrr è di 595 euro al mese, con tutti i servizi inclusi. Considerando anche la componente destinata al diritto allo studio universitario (Dsu) - che rappresenta circa il 30% dei posti letto e prevede una tariffa media di 250 euro mensili - il prezzo medio ponderato scende a 490 euro al mese. Il confronto con il mercato privato cambia sensibilmente a seconda del prodotto considerato. Una camera singola sul libero mercato ha un canone medio nazionale di circa 355 euro al mese, ma si tratta del solo costo della locazione in un immobile usato, senza utenze e servizi accessori. Il costo sale se si guarda invece all'offerta immobiliare nuova: qui il canone medio raggiunge i 475 euro, il 34% in più. In entrambi i casi, a questa cifra vanno poi aggiunte spese condominiali, utenze e altri costi legati alla gestione quotidiana dell'alloggio, che Scenari Immobiliari stima complessivamente in una quota superiore al 30 per cento. Sommando queste spese, il costo effettivo arriva così a 720 euro mensili, oltre il 20% in più rispetto alla tariffa media ponderata degli studentati Pnrr. «Il confronto tra studentati realizzati con il Pnrr e libero mercato va effettuato considerando la reale composizione dei costi sostenuti da studenti e famiglie - spiega Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari -. Limitarsi al canone nominale della stanza rischia di fornire una rappresentazione incompleta della convenienza economica. Quando si isolano le diverse componenti della spesa emerge come la nuova offerta di student housing non solo garantisca standard qualitativi superiori e un sistema integrato di servizi, ma rappresenti in molti casi anche una soluzione competitiva dal punto di vista economico».

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