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'L'AfD riceverà i nostri voti per la presidenza del Parlamento regionale'. A parlare dopo la vittoria di Afd alle elezioni in Sassonia-Anhalt è Sahra Wagenknecht, leader di BSW (Bündnis Sahra Wagenknecht), da mesi protagonista di un flirt politico a scena aperta con la co-leader di Alternative fur Deutschland Alice Weidel. Il partito di sinistra nato da una scissione della Linke – che in campagna elettorale ha portato avanti la strategia opposta di promuovere alleanze anche con i moderati col solo obiettivo di impedire la nascita di un governo di ultradestra – è diventato l'ago della bilancia nella regione tedesca. Ha una chiara impostazione pro-Russia e aveva già dichiarato di essere disponibile a collaborare 'con chiunque' fosse 'pronto a realizzare i cambiamenti che le persone nel nostro Paese desiderano', incluso 'rimuovere l'attuale premier regionale della Cdu'. Parlando con la rivista Stern, Wagenknecht ha poi specificato che 'l'elezione di un candidato dipende naturalmente dalla specifica candidatura. Ma per noi è indiscutibile che l'AfD, in quanto gruppo parlamentare di gran lunga più forte, abbia diritto alla presidenza del Parlamento regionale'. Sarebbe la prima volta a livello nazionale che un partito di destra accede alla presidenza di un parlamento regionale.
I punti in comune tra Bsw e Afd – Tra Wagenknecht e Weidel non mancano i punti in comune su questioni concrete: entrambe si oppongono strenuamente all'invio di aiuti militari e finanziari all'Ucraina, vittima dal 2022 dell'aggressione orchestrata dal presidente russo Vladimir Putin. L'ex membro di spicco della Linke, dopo le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, ha confermato la disponibilità a collaborare con l'ultradestra per un'inversione di tendenza su una serie di temi. 'Ora, si spera, ci siano maggioranze nel Landtag a favore di un cambio di rotta nella politica energetica, della fine delle sanzioni contro la Russia, di un'istruzione migliore e di una riforma radicale dell'emittenza pubblica', ha affermato, aggiungendo che 'il Bsw desidera avvalersi di queste maggioranze per migliorare la vita delle persone'. Il programma dei conservatori e sovranisti di sinistra rivendica, tra l'altro, l'uguaglianza sociale, un limite massimo per il costo degli affitti, l'estensione del welfare per la sanità e il salario minimo. Ma come Afd vuole fermare i flussi di migranti, profughi e richiedenti asilo, è contrario alla transizione ecologica, favorevole all'import di gas russo e contro i media che, a suo dire, hanno censurato i sovranisti nel dibattito pubblico.
Le elezioni e le divergenze con Chrupalla – In Sassonia-Anhalt, Afd ha vinto le elezioni con un risultato record, ma non è riuscita a raggiungere l'obiettivo dichiarato di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi e governare da sola nel parlamento regionale del Land orientale. Il partito di estrema destra ha conquistato il 43,8% dei voti (20,8% alle elezioni statali del 2021), superando i conservatori della Cdu, fermi al 17,2%, un dimezzamento della sua quota di voti rispetto alle ultime elezioni, il peggior risultato di sempre per i cristiano-democratici in un'elezione regionale in Sassonia-Anhalt. Wagenknecht ha ribadito la proposta di un 'primo ministro apartitico': 'Riteniamo ancora sensato avviare un dialogo con i partiti – e l'invito è valido anche per l'AfD – per un primo ministro apartitico che sia rispettato oltre le linee dei partiti e che rappresenti un nuovo inizio politico'. Un modello però respinto dal co-leader dell'AfD, Tino Chrupalla, secondo cui può esserci 'solo un primo ministro: Ulrich Siegmund', ha dichiarato Chrupalla. 'E non faremo passi indietro su questo. Perché dovremmo accettare un cambio di persona o correre dietro a un partito che ha preso a malapena il sei per cento?'. 'Abbiamo ovviamente bisogno di una maggioranza stabile', ha poi aggiunto. 'Questo non è possibile con maggioranze variabili. Non ci presteremo a modelli del genere'. Sia a 'Lanz' che a 'heute journal', Wagenknecht ha suggerito inoltre che Siegmund preferisce comunque cercare contatti con i deputati della Cdu, l'Unione Cristiano Democratica. 'Lì, a quanto pare, spera di ottenere una maggioranza', ha detto Wagenknecht. 'È libero di farlo, ha ottenuto un risultato elettorale molto forte e se la Cdu o membri della Cdu vorranno votarlo, allora sarà sicuramente eletto'.
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