Cagliari, 7 settembre 2026 - Un gol di testa di Daniel Maldini alla mezz'ora regala la seconda vittoria stagionale al Cagliari, che piega 1-0 il Lecce tra le mura amiche dell'Unipol Domus. Un risultato che, per quanto visto nell'arco dei 90', avrebbe potuto essere più rotondo, perché la formazione di Pisacane ha a lungo dominato la contesa, creando un'importante mole di palle gol e colpendo anche due pali nella ripresa con lo stesso Maldini e Mendy. Alla fine, però, il Lecce - più con la forza dei nervi che con il costrutto tattico - è comunque riuscito a non incassare la seconda rete e a spingersi in avanti, creando qualche grattacapo alla retroguardia rossoblù e chiedendo persino a gran voce un rigore per un contatto in area tra Gagliardini e N'Dri. Maldini al 29' porta in vantaggio un Cagliari avvolgente
Grazie a un'eccellente costruzione dal basso e a una maggior intensità, il Cagliari prende subito in mano le chiavi del match. Davanti Maldini e Mendy non danno punti di riferimento alla retroguardia giallorossa e, con continui movimenti e sponde, favoriscono anche gli inserimenti dei centrocampisti tenendo continuamente sotto scacco un Lecce che arriva spesso in ritardo nei contrasti e in fase offensiva non riesce a ripartire. Da una delle rare sortite offensive dei giallorossi, nasce però la prima vera occasione del match: a firmarla, al 23', è Coulibaly con una girata acrobatica che costringe Caprile agli straordinari per deviare la palla in corner. Un lampo isolato, perché già dopo il 'cooling break' il Cagliari torna pienamente padrone del match e al 29' sblocca la situazione: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, la difesa a zona del Lecce lascia colpevolmente libero nel cuore dell'area Maldini, che di testa insacca indisturbato il pallone. Un vantaggio che legittima pienamente quanto visto nella prima mezz'ora di gara e che galvanizza un Cagliari, il quale continua a spingere in maniera avvolgente anche nell'ultimo spicchio di primo tempo. Prima dell'intervallo c'è però spazio anche per un'altro tentativo degli ospiti, griffato da Stulic che, al culmine di una ripartenza, scocca una conclusione che Caprile blocca non senza patemi. Maldini e Mendy colpiscono il palo, ma alla fine ci prova anche il Lecce
Si riparte con Di Francesco che si gioca la carta Fatah - al posto di Ngom - per dare una prima scossa ma è sempre il Cagliari, come accaduto per gran parte dei primi 45', a mostrarsi decisamente più tonico. Non a caso, dopo appena un minuto di gioco, i rossoblù creano la prima colossale occasione da rete della ripresa con un bellissimo scambio tra Maldini e Mendy che apre il piatto e colpisce la base del palo alla sinistra di Falcone. Non è però finita perché pochi istanti più tardi è l'ex Atalanta e Milan a sfiorare il gol, colpendo male la sfera da posizione favorevolissima su un traversone basso proveniente dall'out di sinistra. Rischi che fanno suonare un forte campanello d'allarme in casa di un Lecce che prova con non poca a fatica a riordinare le idee e ad alzare il baricentro con il passare dei minuti. Dietro, però, la formazione ospite continua a sbandare pericolosamente e a rischiare: al 55' Fazzini approfitta di uno scontro fortuito tra Gabriel e Ilic e si invola verso la porta avversaria calciando clamorosamente il pallone in fallo laterale sulla corsia opposta. Nitida è però anche la palla gol che capita a poco più di mezz'ora dalla fine sul piatto destro di Maldini che, servito da Adopo, manda fuori il pallone di un soffio calciando dal limite dell'area. Alla già lunga lista di occasioni per i salentini si aggiungono poi, pochi istanti più tardi, anche quella che crea Felici, il quale dalla destra serve al centro un pallone che Tiago Gabriel riesce ad allontanare all'ultimo impedendo ancora a Maldini la deviazione sotto porta, e il palo colpito dallo stesso Maldini su punizione.
Con i suoi finiti nuovamente in balia del Cagliari, Di Francesco decide allora di operare un triplo cambio inserendo Siebert, Maleh e N'Dri, mentre dall'altra parte Piasacane mette dentro al motore cagliaritano la freschezza di Fadera e Kofler prima di fare i conti - a 18' dalla fine - con l'infortunio al ginocchio che mette ko il neoentrato Felici, sostituito da Gagliardini. Una tegola che non scompagina il monologo dei rossoblù, padroni del campo anche in un rettilineo finale di gara in cui arrivano nuovamente vicini al bis con il neoentrato Sugamele e con Adopo, i quali scaldano più volte i guanti di un Falcone, a cui si aggrappa il Lecce che, soltanto in un recupero segnato da ripartenze da una parte e dall'altra, con la forza dei nervi prova a dare segni di reazione divorandosi il pari sugli sviluppi di un'azione nata da un recupero di N'Dri, il quale prova a servire Stulic tutto solo davanti a Caprile, che però lo anticipa con un'uscita provvidenziale. Nel recupero c'è poi spazio anche per un episodio da moviola: un contatto in area tra Gagliardini e N'Dri, su cui arbitro e VAR lasciano correre permettendo al Cagliari, che rischia anche su un'acrobazia di Siebert, di tirare un sospiro di sollievo e mettere in cassaforte altri tre punti. Il tabellino: Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez (dal 66' Kofler), Obert; Romano, Winks, Adopo; Fazzini (dal 61' Felici e dal 72' Gagliardini), Maldini (dal 66' Fadera); Mendy (dal 74' Sugamele). All.Pisacane Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar (dal 66' Siebert), Gallo; Coulibaly, Ngom (dal 46' Fatah), Ilic (dal 66' Maleh); Pierotti (dall'82' Berisha), Stulic, Monteiro (dal 66' N'Dri). All. Di Francesco. Marcatori: Maldini (Cagliari 29'). Note - Ammonizioni: Gaspar (Lecce), Deiola (Cagliari), Siebert (Lecce).
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