"L'Europa deve accompagnare la trasformazione dell'automotive senza sacrificare produzione, investimenti, competenze e posti di lavoro". Lo ha detto l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, intervenuto in collegamento con Bruxelles durante un vertice con europarlamentari e rappresentanti delle istituzioni comunitarie sul futuro dell'automotive. Al centro del confronto il documento condiviso dalle Regioni con le priorità per il rilancio del comparto.
"Il settore europeo sta attraversando una fase di forte pressione: servono regole certe e una politica industriale capace di rafforzare l'intera filiera, a partire dalle piccole e medie imprese (Pmi) e dalla componentistica. - ha aggiunto l'assessore - Solo così potremo difendere la competitività europea e reggere lo scontro di mercato con i colossi asiatici e americani. Sono temi al centro del dibattito politico ed elettorale e legati alle scelte sul Green Deal. È quindi opportuno riflettere insieme sulle decisioni da assumere, entrando nel merito delle questioni per tutelare un settore strategico per l'Europa".
Nelle Marche il comparto conta circa 13.200 addetti e 3.600 imprese, di cui 75 direttamente impegnate nella produzione automotive, con una filiera specializzata nella componentistica e integrata nei principali network di subfornitura nazionali e internazionali. Pur rappresentando solo lo 0,1% delle esportazioni nazionali del settore, nel 2024 l'export è cresciuto del 9,9%, tra i pochi in Italia a registrare un andamento positivo.
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