Il Rassemblement National (RN), il partito di estrema destra francese, ha reagito con un silenzio evidente lunedì alla vittoria elettorale di Alternative für Deutschland (AfD), formazione di estrema destra tedesca, una scelta che riflette i rapporti complicati con quel partito.
Marine Le Pen e Jordan Bardella, che sono candidati a diventare la prossima presidente e il prossimo primo ministro di Francia, nel voto del prossimo anno, non hanno fatto alcun riferimento all'AfD dopo che il partito ha ottenuto il 43,8% dei voti alle elezioni in Sassonia-Anhalt, superando la CDU, il partito del cancelliere Friedrich Merz, fermo al 17,2%.
Nel frattempo, il partito Reconquête!, collocato ancora più a destra del Rassemblement, e membro dello stesso gruppo dell'AfD al Parlamento europeo, l'Europa delle Nazioni Sovrane (ESN), ha salutato la vittoria, mettendo in luce le divergenze politiche all'interno dell'estrema destra francese.
Sebbene i vertici dell'RN non si siano ancora espressi pubblicamente, alcuni deputati del partito hanno preso posizione. Bardella aveva affrontato la questione già prima del voto, quando, sabato, al Forum Ambrosetti, conferenza economica e geopolitica che si tiene ogni anno in Italia, i giornalisti gli avevano chiesto se il Rassemblement National intendesse riallacciare i rapporti con l'AfD.
In risposta, Bardella aveva affermato che questo non era "previsto", sottolineando che "la pressione elettorale esercitata dall'AfD in Germania ha contribuito a spostare gli equilibri politici all'interno del governo [del cancelliere Friedrich] Merz, dato che la Germania ha ripristinato i controlli alle frontiere alcuni mesi fa".
Una campagna per rilanciare l'immagine del partito
Il silenzio ai vertici del partito non sorprende, visto che Marine Le Pen da oltre un decennio lavora per normalizzare l'immagine del Rassemblement National (in passato Front National), sia in patria sia all'estero, nel quadro di una campagna per prendere le distanze dal razzismo e dall'antisemitismo espliciti promossi dal padre Jean-Marie Le Pen, fondatore del partito.
Al momento, il partito è in testa ai sondaggi, con circa il 34-36% degli intervistati che dichiarano di voler votare per lei al primo turno delle elezioni presidenziali previste per aprile 2027, secondo un sondaggio IPSOS/BVA pubblicato sabato dal quotidiano francese Le Parisien.
Il politico del Rassemblement National e eurodeputato di Patrioti per l'Europea (PfE), Pierre-Romain Thionnet, ha dichiarato a Euronews che il risultato dell'AfD "non dovrebbe sorprendere nessuno", sostenendo che la vittoria poggia su questioni che i partiti tradizionali non hanno affrontato: vale a dire "immigrazione di massa, perdita dell'identità nazionale e declino sociale e industriale".
Secondo l'eurodeputato, il risultato riflette "il crollo dei partiti tradizionali a favore di forze politiche che rappresentano davvero le aspirazioni dei popoli europei".
Nonostante ciò Thionnet ha assicurato che la decisione del Rassemblement National di "non essere più alleato dell'AfD" al Parlamento europeo resterà "immutata".
"Diversi membri di quel partito continuano a sostenere posizioni su questioni storiche e di memoria che riteniamo inaccettabili, e vi sono differenze molto significative su altri temi, come la politica estera", ha aggiunto Thionnet.
Il Rassemblement National e l'AfD facevano in passato parte del gruppo Identità e Democrazia, insieme alla Lega italiana, al Partito della Libertà austriaco (FPÖ) e ad altri. La situazione è però precipitata in vista delle elezioni europee del 2024, dopo una serie di controversie che hanno coinvolto alcuni dirigenti di vertice dell'AfD.
Tra queste, le dichiarazioni di Maximilian Krah, capolista dell'AfD alle europee, che in un'intervista al quotidiano italiano La Repubblica aveva affermato che l'appartenenza alle SS naziste non rendeva automaticamente una persona un criminale.
Il gruppo Identità e Democrazia ha votato l'esclusione dell'AfD nel maggio 2024, poche settimane prima delle elezioni europee. Dopo il voto, l'AfD ha contribuito a creare un nuovo gruppo di estrema destra, l'ESN appunto, formalmente costituito nel luglio 2024.
Sulla stessa linea, un altro eurodeputato del gruppo dei Patrioti ha riferito a Euronews che "non cambierà nulla prima delle elezioni francesi", spiegando che "nessuno vuole essere associato all'AfD, anche se abbiamo alcuni punti in comune e collaboriamo su molti temi".
Reconquête! si schiera a favore dell'AfD
In un post su X pubblicato domenica sera, l'eurodeputata Sarah Knafo ha definito il risultato "storico", affermando che "i popoli europei hanno dimostrato una grande pazienza. Oggi vogliono riprendere in mano il proprio destino. Un intero continente si sta sollevando".
Lo stesso leader di Reconquête, Éric Zemmour, ha definito il risultato "l'ora della verità". Al primo turno delle presidenziali francesi del 2022, Marine Le Pen ha ottenuto il 23,15% dei voti, mentre la destra radicale si è fermata al 7,07%.
Il partito Reconquête! si schiera su numerosi punti accanto ad AfD, in particolare sul concetto di "remigrazione", che il Rassemblement National evita di sostenere esplicitamente, preferendo descrivere la propria linea come favorevole all'espulsione sistematica degli immigrati irregolari e dei criminali stranieri.
Secondo Gilles Ivaldi, ricercatore e professore di scienza politica a Sciences Po Parigi, la strategia politica adottata dal partito è più vicina a quella dell'AfD che a quella del Rassemblement National.
"L'AfD si esprime in modo più radicale e apertamente di estrema destra, se posso dirlo così, mentre il Rassemblement National sta cercando di attenuare in modo significativo il proprio programma per vincere le presidenziali, perché sa che per riuscirci deve normalizzare la propria immagine", ha spiegato Ivaldi a Euronews.
"Alla vigilia delle ultime elezioni presidenziali del 2022 abbiamo visto emergere due strategie politiche diverse: Le Pen ha continuato a cercare di normalizzare la propria immagine e di 'de-demonizzare' il partito, mentre Zemmour ha seguito una strategia molto più aggressiva di radicalizzazione e di riconquista di alcuni temi politici".
"Credo che si debba fare attenzione a non considerare il Rassemblement National e Reconquête! come totalmente diversi, perché condividono molte posizioni su migrazione, criminalità e su un ampio ventaglio di questioni che riguardano l'Ucraina e la vicinanza della Francia alla Russia".
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