Ieri sera la notizia dell'aggravamento delle condizioni di salute di Emma Bonino, poi questa mattina il primo bollettino medico che rivelava chel'ex senatrice di Europa+ era in terapia intensiva. Nella serata di ieri è stata ricoverata per un aggravamento dell'insufficienza respiratoria. Questa mattina le sue condizioni sono state definite gravi, maBonino è sempre vigile, lucida e cosciente.Dopo i primi accertamenti,i medici hanno deciso in serata il trasferimento in terapia intensiva, in via precauzionale, per monitorare costantemente la situazione durante la notte.
Il nuovo bollettino, emesso alle ore 18 spiega che : 'Emma Bonino è lucida ma la situazione resta delicata. Non ha ancora superato del tutto la crisi respiratoria. All'ospedale Santo Spirito in cui è ricoverata da ieri al reparto di terapia intensiva a scopo precauzionale stanno continuando a svolgere gli accertamenti del caso e a verificare la reazione alle terapie.Nella tarda mattinata di domani si terrà un consulto con il suo medico curante, Dott. Santini, per valutare come proseguire le cure'.
La storia clinica diEmma Boninoè stata segnata dalmicrocitoma al polmone sinistrocontro cui ha combattuto per anni, affrontando un lungo percorso di chemioterapia. Dopo otto anni di trattamenti, era stata la stessa Bonino ad annunciare la conclusione positiva delle terapie, continuando nel frattempo il proprio impegno pubblico e politico. Nonostante ciò, in questi anni sono stati diversi i ricoveri, dato che le sue condizioni non sono sempre state ottimali.
Secondo quanto riferito dal suo medico curante,Claudio Santini,sono in corso ulteriori accertamenti e valutazioni dei parametri dopo il peggioramento della funzionalità respiratoria.Bonino, secondo le prime informazioni, starebbe rispondendo positivamente alle cure inizialmente predisposte dai sanitari del Santo Spirito.
Emma Boninoera stata già ricoverata nel novembre del 2025 ed era stata infatti sottoposta a un periodo di osservazione in terapia intensiva, per poi essere trasferita alla Stroke Unit del San Filippo Neri e dimessa dopo circa una settimana. In quell'occasionei medici avevano escluso una recidiva del tumore al polmone che le era stato diagnosticato nel 2015, riconducendo il malore a un problema di natura metabolica.
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