'Bunker', il nuovo film di Florian Zeller con Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano, Patrick Schwarzenegger, è in Concorso alla 83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Quando un architetto accetta un progetto moralmente ambiguo, costruire un bunker per la sopravvivenza destinato a un magnate della tecnologia, sua moglie comincia a mettere in discussione il loro matrimonio, dopo diciassette anni insieme.
Bunker è un thriller drammatico che esamina le sfide emotive e morali affrontate da una coppia mentre le angosce di un mondo sempre più incerto iniziano a ridefinire il loro legame, indagando le paure, i dubbi e i dilemmi etici che caratterizzano il nostro tempo.
'La paura è stata il punto iniziale. Alcuni anni fa mi sono imbattuto in un articolo che raccontava della costruzione, da parte di un magnate della tecnologia, di un bunker di sopravvivenza alle Hawaii. Ricordo di essermi chiesto: 'Sa forse qualcosa che noi non sappiamo?'. Mi è parso un paradosso folgorante: l'uomo che aveva edificato la propria fortuna sull'idea di connettere le persone si stava preparando all'isolamento. Non stiamo forse tutti, in qualche modo, andando alla deriva come isole?Bunker sfiora diverse tematiche contemporanee come la paura del futuro, le minacce ecologiche, il divario sociale in aumento e l'individualismo sfrenato attraverso una coppia che lotta con sé stessa.
Ho scritto il film per Penélope Cruz e Javier Bardem non solo perché sono tra gli interpreti di maggior talento della scena contemporanea, ma anche perché costituiscono una coppia emblematica. Ho voluto esplorare l'amore, la fedeltà e il perdono collocando al contempo lo spettatore in una posizione di deliberata ambiguità. Lo stile di vita promosso dai miliardari di oggi è un mondo illusorio in cui crediamo di non aver bisogno degli altri come se il cinema, l'amore, il sesso, l'interazione sociale non fossero importanti, come se il mondo non fosse più un posto da esplorare', ha spiegato il regista.
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