Una donna è stata violentata durante un turno di lavoro. Un 57enne è finito agli arresti domiciliari.
Un uomo di 57 anni è stato arrestato dai carabinieri di Castel San Pietro Terme, nel Bolognese, con l'accusa di aver abusato sessualmente di una collega di lavoro, assunta da poco nella stessa cooperativa. Nei suoi confronti è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip su richiesta della Procura di Bologna, che ha coordinato gli accertamenti.
I fatti contestati risalirebbero allo scorso agosto e sarebbero avvenuti durante un turno di lavoro condiviso dai due. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe anche minacciato la collega, dicendole che avrebbe fatto in modo che perdesse il posto di lavoro se avesse raccontato quanto accaduto.
Violenta collega: la denuncia e l'attivazione del Codice Rosso
Le indagini sono partite dopo un intervento dei carabinieri per prestare soccorso alla donna. Raggiunta dai militari, la collega ha raccontato di essere stata vittima di una violenza sessuale da parte dell'uomo durante il turno di lavoro. Considerata la natura delle accuse, è stato immediatamente attivato il Codice Rosso, la procedura prevista per garantire una particolare tutela alle vittime di violenza e consentire un intervento rapido da parte delle autorità.
La donna è stata accompagnata al pronto soccorso, dove ha avuto accesso a un percorso sanitario protetto e riservato. Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la vicenda e verificare quanto riferito dalla lavoratrice.
Il 57enne agli arresti domiciliari
Gli approfondimenti investigativi hanno portato all'identificazione del presunto responsabile. L'uomo, che avrebbe già avuto precedenti di polizia, è stato raggiunto dal provvedimento cautelare richiesto dalla Procura di Bologna. Il 57enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa degli sviluppi dell'iter giudiziario. Le accuse nei suoi confronti dovranno ora essere valutate nell'ambito del procedimento e dovrà essere garantito il diritto alla difesa.
Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto avvenuto durante quel turno di lavoro e verificare tutti gli elementi raccolti a sostegno dell'accusa. La vicenda, dunque, resta al centro dell'attività della Procura, mentre per l'indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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