Da Comunicazione Museo Diocesano Chiavari
Dopo la pausa estiva riprende Sensus. La scultura in legno tra rito, storia e devozione, il ciclo di incontri culturali a ingresso libero promosso dal Museo Diocesano di Chiavari in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di mettere in rete il Museo con la Cattedrale, le parrocchie e le confraternite del territorio, accompagnando il pubblico alla scoperta di un patrimonio artistico ancora profondamente legato ai luoghi e alle comunità che nei secoli lo hanno prodotto e custodito.
Il prossimo appuntamento si terrà domenica 13 settembre alle ore 15.30 presso l'Oratorio dei Bianchi di Rapallo, grazie all'ospitalità del priore Tulli Arata e alla collaborazione della Confraternita della Sacratissima Vergine Maria Madre di Dio, del Protomartire Santo Stefano e della Santissima Trinità.
Situato nel cuore del centro storico di Rapallo, il complesso riuniva originariamente l'oratorio e l'adiacente ospedale, tra loro collegati e affidati alla gestione dei confratelli. Gli spazi dell'antico ospedale sono oggi occupati dal Palazzo Comunale, mentre l'oratorio continua a essere sede della Confraternita e a custodirne il patrimonio storico-artistico. Attiva fin dal XIV secolo, il sodalizio ha svolto nel corso dei secoli un ruolo religioso e sociale che si mantiene vivo ancora oggi e che ha trovato una delle sue manifestazioni più significative anche nella commissione di opere d'arte destinate al culto e alla devozione.
A guidare il pubblico saranno il dott. Matteo Capurro, Conservatore del Museo Diocesano di Chiavari, e l'arch. Osvaldo Garbarino, direttore dell'Ufficio Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi di Chiavari, attraverso un percorso dedicato al complesso monumentale e alle opere lignee della Confraternita. L'attenzione si concentrerà sui celebri Cristi processionali, ancora oggi protagonisti delle festività patronali di Nostra Signora di Montallegro, per soffermarsi quindi sul San Sebastiano di Anton Maria Maragliano, concepito originariamente come cassa processionale e oggi conservato stabilmente in una nicchia dell'oratorio.
'Commissionata ai confratelli il 31 maggio 1700 per la somma di quattrocento lire' racconta Capurro 'l'opera appartiene a una fase precoce ma già pienamente matura dell'attività dello scultore genovese e costituisce uno dei punti di riferimento per comprendere la formazione del suo linguaggio. Alla base dell'invenzione si riconosce il confronto con uno dei capolavori della scultura barocca genovese, il San Sebastiano realizzato da Pierre Puget tra il 1664 e il 1668 per la basilica di Nostra Signora Assunta di Carignano. Maragliano ne rielabora il modello accentuando il dinamismo della figura, resa così più scattante e leggibile da molteplici punti di vista. A trasformare ulteriormente il modello è il colore. Alla compattezza del marmo si sostituisce una materia lignea dipinta che suggerisce la presenza viva della carne: il corpo del giovane martire, trafitto dalle frecce e segnato dalla sofferenza, conserva intatta la propria armonia e la propria bellezza ideale'.
Proprio per questa tensione tra presenza fisica, colore, integrità del corpo e rappresentazione del martirio nel 2018 la scultura è stata richiesta dal Metropolitan Museum of Art di New York, che ne ha finanziato il restauro in vista della mostra Like Life: Sculpture, Color, and the Body (1300–Now), ospitata al The Met Breuer dal 21 marzo al 22 luglio 2018. L'esposizione riuniva circa 120 opere, dal XIV secolo alla contemporaneità, per indagare il modo in cui la scultura ha cercato nei secoli di restituire la presenza fisica e vitale del corpo umano, mettendo in dialogo opere antiche, moderne e contemporanee. In questo contesto il San Sebastiano di Rapallo figurava accanto a opere di artisti quali Donatello, Canova, Rodin, Degas, Lucio Fontana e altri protagonisti della storia della scultura, offrendo al pubblico internazionale una testimonianza di primo piano della tradizione lignea genovese.
Il San Sebastiano di Rapallo e i crocifissi dell'Oratorio dei Bianchi rappresentano l'esempio perfetto di come la scultura lignea unisca arte e fede in Liguria.
'Un'opera d'arte custodisce anche la storia di chi l'ha guardata' spiega don Alessandro Giosso, direttore del Museo Diocesano di Chiavari. 'Le sculture lignee rendono concreta questa relazione: portate in processione, custodite negli oratori, riconosciute come presenze familiari, hanno dato una forma condivisa a esperienze come il dolore e la speranza. SENSUS invita a leggere insieme la creatività dell'artista e la vita delle comunità, ritrovando nei gesti e nella materia una via di accesso al significato delle opere. Un patrimonio diventa comune quando ciascuno trova gli strumenti per comprenderlo, anche a partire da sensibilità diverse. È questo il compito del museo: non solo custodire le opere, ma mantenere aperto il dialogo fra ciò che esse hanno significato per le generazioni passate e le domande che possono suscitare in noi oggi'.
Domenica 13 settembre 2026, ore 15.30 Rapallo, Oratorio dei Bianchi Ingresso libero Museo Diocesano di Chiavari Piazza Nostra Signora dell'Orto 7, Chiavari
E-mail: eventi.museodiocesanochiavari@gmail.com
IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI INCONTRI (Ingresso gratuito)
13 settembre, ore 15:30 | Rapallo, Oratorio dei Bianchi
Visita al complesso monumentale e alle sculture lignee della Confraternita. Approfondimento sui Cristi processionali e sul San Sebastiano di Anton Maria Maragliano.
18 ottobre, ore 15:30 | Chiavari, Cattedrale di Nostra Signora dell'Orto
Alla scoperta delle antiche confraternite di Chiavari e del loro straordinario patrimonio artistico attraverso i gruppi scultorei di Anton Maria Maragliano e Gerolamo Pittaluga.
5 novembre, ore 15:30 | San Salvatore di Cogorno, Basilica dei Fieschi
Un'esclusiva visita nel cuore del cantiere della Basilica dei Fieschi per ammirare da vicino l'architettura e le sculture lignee appena restituite al loro splendore.
13 dicembre, ore 15:30 | Chiavari, Museo Diocesano
Presentazione del restauro della scultura raffigurante San Gaetano da Thiene con il Bambino (opera di Girolamo Pittaluga), proveniente dalla Basilica dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo.
CONTATTI Museo Diocesano di Chiavari Piazza Nostra Signora dell'Orto 7, Chiavari
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