Robert Wone fu accoltellato nel 2006 mentre trascorreva la notte nella casa di tre amici a Washington. Un processo per insabbiamento terminò con tre assoluzioni e il killer non è mai stato identificato.
La sera del 2 agosto 2006, l'avvocato Robert Eric Wone, 32 anni, decise di pernottare al 1509 Swann Street NW, a Washington, dopo avere lavorato fino a tardi. La casa apparteneva al suo vecchio amico Joseph Price e a Victor Zaborsky; vi abitava anche Dylan Ward. Alle 23:49 venne chiamato il 911. Quando arrivarono i soccorritori, Wone presentava diverse ferite da arma da taglio.
Trasportato al George Washington University Hospital, fu dichiarato morto. Il caso è tuttora classificato dalla Metropolitan Police come un omicidio per il quale vengono richieste informazioni al pubblico.
polizia sirene spiegate scena del crimine
Robert Wone: una morte inspiegabile dentro Swann Street
Price, Zaborsky e Ward raccontarono che un intruso sconosciuto doveva essere entrato nell'abitazione e avere aggredito Wone mentre dormiva nella camera degli ospiti. Gli investigatori, tuttavia, considerarono quella ricostruzione poco plausibile. Secondo gli atti dell'accusa non c'erano evidenti segni di effrazione e sulla scena fu rilevata una quantità di sangue giudicata insolitamente ridotta rispetto alle tre coltellate.
Wone non presentava inoltre le tipiche ferite da difesa. Questi elementi alimentarono l'ipotesi che fosse stato incapacitato prima dell'aggressione, ma non è mai stato dimostrato giudiziariamente come ciò sarebbe avvenuto.
Anche l'arma divenne un punto centrale. La procura sostenne che il coltello trovato vicino al corpo potesse essere stato collocato sulla scena dopo l'omicidio e ipotizzò l'esistenza di una seconda arma. Si discussero inoltre reperti medico-legali che portarono gli investigatori a formulare teorie sull'incapacitazione e su una possibile aggressione sessuale.
Ma queste ricostruzioni rimasero teorie dell'accusa, non fatti provati da una condanna. Nessuno è mai stato incriminato per avere materialmente ucciso Wone.
Tre imputati, tre assoluzioni
Nel 2008, Price, Zaborsky e Ward vennero accusati non dell'omicidio, ma di ostruzione della giustizia, associazione e manomissione delle prove, sulla base dell'ipotesi che conoscessero la verità e avessero alterato la scena. Il processo si svolse nel 2010 davanti alla giudice Lynn Leibovitz, senza giuria. Il 29 giugno 2010 tutti e tre furono assolti. La giudice spiegò di non ritenere credibile in vari punti la versione degli imputati, ma stabilì che l'accusa non aveva raggiunto lo standard della prova oltre ogni ragionevole dubbio.
La vedova Katherine Wone promosse successivamente una causa civile da 20 milioni di dollari contro i tre uomini. Nel 2011 le parti raggiunsero un accordo economico extragiudiziale i cui termini principali non furono resi pubblici. L'accordo civile non equivalse a una condanna per l'omicidio.
Ad agosto 2026, a vent'anni dal delitto, la Metropolitan Police continua a pubblicare la scheda di Robert Wone e a chiedere informazioni utili all'indagine. Nessuna persona è mai stata condannata o incriminata per il suo omicidio.
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