L'uomo più ricco del mondo insulta chi definisce 'estrema destra' il partito tedesco ed esalta i violenti Robinson e Tommo. Ancora una volta, nella sua narrazione, la realtà non conta
L'uomo più ricco del mondo insulta chi definisce"estrema destra" il partito tedesco ed esalta i violenti Robinson e Tommo. Ancora una volta, nella sua narrazione, la realtà non conta, senza commenti: la vittoria dell'AfD, partito di estrema destra tedesco con molti legami con il mondo trumpiano, è catalogabile nei successi del progetto europeo del presidente americano, se così possiamo chiamare questa campagna di destabilizzazione definita nei documenti ufficiali dell'Amministrazione che si declina con legami stretti con i movimenti e i partiti anti europei e filorussi del nostro continente.
L'AfD è nei cuori trumpiani: l'anno scorso, il vicepresidente J. D. Vance arrivò a Monaco per pronunciare la sua reprimenda contro l'Europa illiberale e incontrò, a pochi giorni dalle elezioni che hanno portato al governo il cancelliere Friedrich Merz, i leader dell'AfD. , il tycoon dell'efficienza dell'amministrazione pubblica americana con ambizioni da kingmaker dell'eversione in Europa, che domenica si è messo a insultare chi definisce l'AfD un partito di 'estrema destra' – quelli del Wall Street Journal, che usano giustamente questa definizione, sono stati definiti 'zucche vuote'.
Musk si divide tra influencer che gravitano attorno all'AfD e ai suoi estremismi e gli agitatori britannici, grande passione dell'uomo più ricco del mondo. Per lui Nigel Farage, leader di Reform Uk, che pure è un trumpiano della prima ora e che cavalca le battaglie culturali care a questa destra illiberale, non è abbastanza eversivo, Musk preferisce Tommy Robinson, capo del neofascismo britannico, e ora anche il suo sodale, Danny Tommo, presente nelle cronache di questi giorni perché ha aizzato le proteste anti immigrati a Dover e a Portsmouth – Musk ha condiviso i video di queste che più che proteste sembrano delle ronde commentando: 'Bene'.
Danny Tommo, al secolo Daniel Thomas, 37 anni, è stato condannato a due anni di prigione nel 2016 perché assieme ad altri due compari armati di coltelli si era presentato a casa di un signore gridando: 'Tu vieni con noi'. Un incidente 'spaventoso', disse il giudice, oltre che 'stupido', da cui Thomas è uscito, due anni dopo, chiedendo una seconda possibilità, e trovandola in uno zelo religioso che lo ha portato a formare, assieme ad amici trovati in chiesa, la Patriot Platform, un piccolo esercito di patrioti 'forti', 'in grado di resistere' e pronti a lanciarsi contro gli immigrati.
Al porto di Dover sabato trecento persone incappucciate e con il volto coperto, tutti vestiti di nero, hanno bloccato il traffico creando chilometri di code – questo è il porto internazionale più importante del Regno Unito – per protestare contro l'immigrazione illegale. Domenica a Portsmouth, circa cinquecento persone sempre con il volto coperto si sono radunate per impedire l'arrivo di un'imbarcazione con circa 140 migranti a bordo.
In entrambi i casi le forze di polizia sono state prese alla sprovvista, a Dover ci hanno messo ore per riportare la calma, a Portsmouth non sono riuscite a fermare alcuni manifestanti che si sono gettati in acqua per impedire fisicamente il salvataggio dei migranti.
'Tornatevene a casa', gridavano gli incappucciati, 'questo è solo l'inizio', ha scritto su X Danny Tommo, ribadendo che Patriot Platform è un movimento pacifico, senza alcol e senza droghe, di gente 'stanca' delle promesse mai mantenute. A lui come a Musk non interessano i dati che mostrano che l'immigrazione illegale sulle 'small boat' nel canale della Manica è molto diminuita .
La realtà, qui come in Sassonia-Anhalt come nelle bolle di estremismo sui social, non conta, conta accendere micce, creare agitatori, creare rivolte. A settembre dell'anno scorso, intervenendo in una manifestazione nerissima di Robinson, Musk aveva detto: 'Che scegliate la violenza o no, la violenza vi verrà a prendere. O reagite o morite, questa è la verità'.
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