Daniel Maldini ha cambiato tante maglie nel giro di poco tempo, questo gli ha permesso di fare un record
C'è un dato statistico curioso che racconta meglio di qualunque analisi tattica il percorso recente di Daniel Maldini nel massimo campionato italiano. Dalla sua prima stagione andata a segno in Serie A — l'annata 2021/22 — nessun giocatore ha gonfiato la rete con più maglie diverse rispetto al trequartista cresciuto nel vivaio del Milan.
A certificarlo sono i dati Opta: sono ben sei i club con cui il classe 2001 è riuscito a trovare la via del gol nel torneo. Una vera e propria mappa geografica della Serie A che tocca le tappe di Cagliari, Milan, Lazio, Spezia, Atalanta e Monza. Una versatilità realizzativa itinerante che lo accoppia in cima a questa speciale graduatoria soltanto a Roberto Piccoli, anch'egli condiviso detentore dello stesso primato con sei maglie differenti.
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Per Maldini, figlio d'arte e prodotto del settore giovanile rossonero, questo dato testimonia una spiccata capacità di adattamento. Cambiare contesto, schemi tattici e compagni di reparto non ha mai scalfito il suo fiuto per la porta, trasformandolo in una garanzia 'plug and play' per ogni allenatore che lo ha avuto a disposizione. Che si trattasse della pressione di San Siro o delle sfide salvezza in provincia, la firma del talento milanese è sempre arrivata puntuale.
Questo record di precocità e camaleontismo conferma quanto il classe 2001 sia ormai un profilo maturo per la categoria, capace di lasciare il segno ovunque decida di piantare la propria bandierina.
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