Gattino di due mesi morto a Ivrea dopo essere stato lanciato da un'auto davanti a un bar: "Crudeltà indegna"

Gattino di due mesi morto a Ivrea dopo essere stato lanciato da un'auto davanti a un bar: "Crudeltà indegna"
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Category: Politics
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Era un gattino di appena due mesi. Testimoni, ma soprattutto l'ex volontario di un gattile, hanno assistito ai suoi ultimi istanti di vita. È successo al centro di Ivrea (Torino): qualcuno, passando in auto, ha scaraventato il micio fuori dal finestrino facendolo rovinare violentemente contro l'asfalto. Per la creatura non c'è stato nulla da fare: dieci minuti dopo ha esalato l'ultimo respiro. Chi ha assistito all'evento non è stato in grado di segnare il numero di targa dell'auto dalla quale è stato lanciato. Presto verrà formalizzata una denuncia. Nel frattempo alla vittima dello scempio è stato dato il nome Angel. Il suo corpicino verrà seppellito sotto un cespuglio di rose, nel giardino di una volontaria. Gattino ucciso a Ivrea La vicenda è riportata da La Sentinella . I fatti risalgono alle 9 del mattino di sabato 5 settembre. Mentre alcuni clienti sostavano in un bar nei pressi di ponte Isabella, in centro città, hanno visto transitare un'auto dalla quale una mano ignota ha scaraventato un gattino risultato essere di appena due mesi. L'impatto è stato violentissimo, e per il micio non c'è stata alcuna speranza. Sul luogo sono prontamente intervenuti i volontari di un gattile gestito da Eporedianimali, che hanno tristemente assistito agli ultimi dieci minuti di vita del gattino. Ad assistere alla vicenda è stato anche un ex volontario di un gattile, che viaggiava esattamente dietro l'auto dalla quale è stato scaraventato il povero animale. L'uomo ha notato un batuffolo arancione cadere a terra, quindi si è subito fermato e ha notato che si trattava, appunto, della creatura che oggi chiamiamo Angel. Gli ultimi istanti di vita di Angel, parla una volontaria La Sentinella ha raccolto la testimonianza di Stefania Monge, volontaria del gattile gestito da Eporedianimali. La donna, accorsa insieme ad altri volontari dopo la chiamata, racconta che 'in molti, tutti scioccati e in lacrime, hanno assistito a quanto è accaduto'. Un ragazzo si è fatto riprendere mentre lancia un gattino da un ponte a Lanusei, in Sardegna, e ha poi postato il video sui social: denunciato Il povero gattino 'ha sofferto moltissimo prima di morire'. 'Sarebbe bastato percorrere un chilometro in più per arrivare al gattile e lasciarcelo. Ora quel gattino, che abbiamo chiamato Angel, sarebbe ancora vivo', aggiunge Monge. La denuncia: cosa rischiano i responsabili Stefania Monge riferisce a La Sentinella che insieme ad altri volontari ha presentato una denuncia in Questura, che 'formalizzeremo mercoledì' 9 settembre. Monge sottolinea che 'si è trattato di un gesto intenzionale e a confermarlo sono i testimoni che hanno assistito alla scena'. Testimoni sin da subito si sono resi disponibili a collaborare. Secondo l'articolo 544 ter del Codice Penale: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo e al secondo comma deriva la morte dell'animale. IPA

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