Giallo di Pietracatella, parla uno dei medici indagati: 'Delitto orribile, forse Sara avvelenata in due tempi'

Giallo di Pietracatella, parla uno dei medici indagati: 'Delitto orribile, forse Sara avvelenata in due tempi'
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Category: Health
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Le parole di uno dei dottori che ebbe in cura madre e figlia all'ospedale 'Cardarelli', che racconta le condizioni con cui erano arrivate le due donne e l'epilogo drammatico CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, Sara Di Vita potrebbe essere stata avvelenata in due tempi. Lo ha detto il dottor Pietro Vuotto, uno dei cinque medici finiti nel registro degli indagati per omicidio colposo, per la morte della ragazza e di sua madre Antonella Di Ielsi. Quando le due arrivarono all'ospedale 'Cardarelli', in preda ai malori, lui era lì e visitò le due donne, poi decedute, e Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime. 'Io lavoro spesso sulla soglia di un baratro e provi a trattenere le persone. Alcune volte le riesci a trattenere, altre volte sfuggono – ha detto il dottore, che ha rilasciato un'intervista al programma Ore 14, condotto da Salvo Sottile su Rai 2 – Considerando l'età di Sara, che è vicina a una delle mie figlie, per me è stato molto duro. Sara aveva i segni di una disidratazione, aveva le labbra asciutte, era molto pallida. Antonella era arrivata con sintomi molto simili a quelli della figlia'. 'La forbice diagnostica iniziale – è la sua ricostruzione davanti alle telecamere della trasmissione – era tra una tossinfezione e una enterite. Quando Sara è rientrata il 27 pomeriggio era ipotesa, aveva la pressione molto bassa, era anche confusa, tendeva ad addormentarsi, non rispondeva a tono. Questo preoccupava molto anche la sorella Alice'. Vuotto ha detto di ritenere plausibile per Sara un avvelenamento in due tempi diversi: 'Sì, perché sicuramente c'è un quadro di presentazione molto diverso tra la prima volta in cui vedo Sara e la seconda volta in cui la vedo'. Su Gianni Di Vita invece si è detto sicuro che il quadro di presentazione dell'ex sindaco di Pietracatella 'era dissimile da quello di Sara e di Antonella. Gianni sembrava in condizioni migliori'. Quindi la valutazione sull'inchiesta, che oltre al fascicolo sulla responsabilità dei medici, procede per duplice omicidio premeditato contro ignoti. 'È giusto che di fronte alla morte di due persone di verificare la correttezza dell'operato di chi ha prestato i soccorsi – ha detto Vuotto – Quello che è sofferto è che le responsabilità mediche siano rimaste centro della riflessione per tanto tempo. Io penso che stiamo di fronte a un delitto orribile'.

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