L'area dei Campi Flegrei ha registrato un sollevamento complessivo di 4,60 metri dal 1950 a oggi, con effetti vistosi particolarmente evidenti lungo la costa. Questo il dato centrale emerso dall'intervento di Mauro Antonio Di Vito, ex direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, durante le audizioni informali tenutesi l'8 settembre 2026.
Di Vito è stato ascoltato dalle commissioni Ambiente e Bilancio della Camera dei deputati, nell'ambito dei lavori legati alla conversione in legge del decreto-legge del 7 agosto 2026, volto a gestire l'emergenza nella caldera flegrea.
Nel corso della sua relazione, il vulcanologo ha evidenziato come il fenomeno del sollevamento del suolo sia strettamente collegato alla situazione geodinamica osservata nell'area. Ha inoltre richiamato gli effetti deformanti sul territorio, tra cui un notevole arretramento del mare.
Un altro aspetto cruciale toccato è stata la sismicità, descritta come quasi interamente associata al costante sollevamento del suolo. L'Osservatorio Vesuviano, ha spiegato Di Vito, svolge un ruolo fondamentale nel controllo e nel monitoraggio dell'area. Questo avviene attraverso una capillare rete di stazioni che misurano la situazione geofisica della zona in modo continuo o, in alcuni casi, periodicamente, fornendo dati essenziali per la comprensione dei fenomeni in atto.
Rafforzare monitoraggio e informazione
Per la mitigazione dei rischi, Di Vito ha delineato alcune linee di intervento prioritarie. Ha sottolineato l'importanza di approfondire costantemente la conoscenza dei fenomeni e dei processi che li determinano. In questo contesto, il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio dell'area è stato indicato come un'attività imprescindibile, da perseguire con l'adozione di mezzi sempre più avanzati e performanti.
Accanto all'aspetto tecnico-scientifico, è stata evidenziata la necessità di un impegno diffuso nella formazione e informazione. Questo lavoro deve essere rivolto sia alla popolazione residente nell'area dei Campi Flegrei, sia ai decisori locali, ovvero coloro che a livello amministrativo devono assumere decisioni cruciali in caso di emergenza.
L'obiettivo è garantire che tutti abbiano una chiara comprensione dei pericoli e delle modalità di comportamento più appropriate.
Il valore delle esercitazioni è stato richiamato come strumento essenziale per la preparazione delle comunità. Attraverso simulazioni pratiche, si mira a diffondere una maggiore consapevolezza sui potenziali pericoli e sulle procedure da seguire per la salvaguardia individuale e collettiva. Questo approccio si inserisce pienamente nel quadro delle audizioni sul decreto-legge del 7 agosto 2026, che ha come fulcro proprio la gestione dell'emergenza e la conversione in legge del provvedimento.
L'attività sismica recente
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