Focus TMW James Rodriguez verso l'Avellino: i 10 colpi più improbabili nella storia del mercato
Il fantasista colombiano è in trattativa con la formazione irpina, che milita in Serie B. Un'operazione che entrerebbe di diritto in questa top ten
Dal Mondiale vissuto come capitano della Colombia alla Serie B con la maglia dell'Avellino. La trattativa - abbastanza vicina alla fumata bianca allo stato attuale - che potrebbe portare in Irpinia il 35enne James Rodriguez è di quelle clamorose. El Bandido, reduce dall'esperienza a Minnesota in MLS, non è certo nella fase crescente della sua carriera, ma resta un nome che difficilmente avremmo mai accostato ai lupi biancoverdi. Un po' come i protagonisti di questa clamorosa top ten.
I colpi più assurdi nella storia del calciomercato
1. Ronaldinho al Ravenna, 2026 - È il caso più immediato che viene alla mente, anche se l'età è ben diversa: Dinho ha 46 anni, è tornato a giocare sei anni dopo il ritiro, in quella che è anzitutto una grande operazione mediatica. Ma il tesseramento è reale e l'ex Barcellona a un certo punto giocherà davvero qualche minuto in Serie C.
2. Gheorghe Hagi al Brescia, 1992 - Prima di Roberto Baggio, c'è stato il Maradona dei Carpazi. Non proprio a fine carriera: a 27 anni, il romeno passò direttamente dal Real Madrid alle Rondinelle. E rimase anche dopo la retrocessione in Serie B.
3. Ali Dia al Southampton, 1996 - Difficile parlare di calcio, dato che non era un calciatore. Almeno, non ad alto livello. A oggi, è ancora ricordato come il peggiore di sempre in Premier League. Un amico del senegalese chiamò il club inglese, fingendosi George Weah e sponsorizzando un suo presunto cugino. Incredibilmente, Graeme Souness ci cascò.
4. Pep Guardiola al Brescia, 2001 - Torniamo in Lombardia, ma sempre senza scomodare il Divin Codino. A 30 anni, dopo 17 anni al Barcellona e da storico capitano blaugrana, Guardiola scelse il Brescia di Mazzone per iniziare il suo tour del mondo.
5. Edgar Davids al Barnet, 2012 - Più che l'età (39 anni), il ruolo da allenatore-giocatore o anche la categoria (League Two, l'equivalente della vecchia C2), a rendere curioso l'affare è la motivazione: l'ex centrocampista di Ajax, Milan, Juventus, Barcellona, Inter e Tottenham abitava a un miglio dalla sede del club.
6. Socrates al Garforth Town, 2004 - Prima di Ronaldinho, ecco l'ex capitano del Brasile. A 50 anni, quattordici anni dopo il ritiro, tornò a giocare nel calcio non professionistico inglese, in una squadra composta anche da studenti, insegnanti ed elettricisti. Giocò 12 minuti contro il Tadcaster Albion.
7. Maicon al Sona, 2020 - Il terzino del Triplete dell'Inter, 76 presenze col Brasile, tornò in Italia a 39 anni per giocare con il Sona in Serie D.
8. Douglas Costa al Chievo, 2026 - Restiamo in D, ma torniamo in Italia. Un passaggio con una spiegazione molto chiara: l'ex Juventus si è poi trasferito all'Al-Ittifaq, che condivide la stessa proprietà dei clivensi. Restano sei mesi con 13 presenze e un gol.
9. Al-Saadi Gheddafi al Perugia, 2003 - Un caso di cronaca, quasi: il presidente Luciano Gaucci decise di tesserare il figlio del dittatore libico, all'epoca socio della Juventus. Giocò - se così si può dire - anche con Udinese e Sampdoria.
10. Cesc Fabregas al Como, 2022 - A posteriori, tutto molto chiaro: l'inizio di un progetto, meravigliosamente oggi in Serie A. All'epoca, però, l'effetto di uno dei migliori centrocampisti della sua generazione che decideva di chiudere la carriera in Serie B non era molto lontano da quello che si proverebbe con James al Partenio-Lombardi.
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