SAN BENEDETTO – Si è tenuta presso la Sala Consiliare del Comune la conferenza stampa di presentazione della stagione sportiva 2026/2027 dell'Unione Rugby San Benedetto, un incontro durante il quale sono sati illustrati non solo i traguardi di un club passato in cinque anni dalla Serie C alla Serie A, ma soprattutto la nascita dell'Academy, un progetto a lungo termine volto a unire sport, crescita dei giovani e inclusione sociale in tutto il territorio interregionale, proponendosi come una vera e propria piattaforma di sviluppo sportivo, didattico e umano per l'intero bacino adriatico.
Dopo lo straordinario terzo posto dello scorso anno, la società punta ad alzare ulteriormente l'asticella per consolidare il legame con il proprio pubblico al campo 'Nelson Mandela', affrontando la nuova stagione con la consapevolezza di chi è ormai, a tutti gli effetti, un 'osservato speciale' nel panorama rugbistico nazionale.
Ad aprire gli interventi è stato il Sindaco Nicola Mozzoni, che ha voluto ringraziare calorosamente la società per il valore aggiunto generato sul territorio: «Il rugby ha creato un movimento che oggettivamente adesso è un valore aggiunto per la nostra città e questo per noi, anche se sono qui da poco, è un motivo di orgoglio. Siete riusciti a portare qualcosa di nuovo: assistere alle partite e vedere così tante persone che vivono lo sport in maniera sana è esattamente ciò che vogliamo.»
Successivamente, l'Assessore allo Sport Agnese Capecci si è unita ai complimenti, evidenziando la straordinaria valenza educativa e di aggregazione della disciplina: «Il rugby è una di quelle discipline, uno di quegli sport che più di tutti insegna il rispetto dell'avversario, rispetto delle regole. È uno sport di contatto dove però, una volta usciti dal campo, veramente si sta tutti insieme e veramente si respira un sano agonismo. È bellissimo avere una squadra di primo livello, ma è bellissimo anche avere le giovanili, quindi ringrazio per l'impegno degli allenatori, dei giocatori, della dirigenza.»
La parola è poi passata a Vittorio Petretti, Presidente del Comitato Regionale FIR Marche, il quale ha espresso parole di profonda stima per lo sviluppo strutturale e umano del club: «In questi cinque anni, quello che ha fatto il club di San Benedetto non l'ho visto da nessun'altra parte. La società è riuscita a raccogliere tantissime persone che si interessano di questo sport e, a livello strutturale e di impianti sportivi, San Benedetto non ha eguali.»
Subito dopo, il Presidente dell'Unione Rugby San Benedetto, Edoardo Spinozzi, Ha voluto spiegare lo spirito identitario e inclusivo che muove la società: «Ci aspetta un anno importante. Riconoscono in noi una società seria che sta lavorando con calma, ma senza tregua. Diciamo che siamo un treno che va a vapore, con calma, ma sempre avanti, senza fermare. Raccogliamo chi cade lungo il percorso per portarlo con noi.»
La grande novità di questa stagione è rappresentata dal debutto formale del progetto Academy, una collaborazione che supera i confini amministrativi unendo due regioni e tre province (Ascoli Piceno, Teramo e L'Aquila) per arginare l'abbandono sportivo giovanile e promuovere la 'Dual Career', garantendo agli atleti un affiancamento costante nello studio e nella formazione.
Leandro Lobrauco, Coordinatore Tecnico dell'Academy, ne ha illustrato la filosofia di base: «L'idea dell'Academy è far crescere il vivaio, perché quando c'è un vivaio forte che cresce, che spinge, i risultati della prima squadra sono migliori. Non è soltanto un progetto sportivo ma anche un progetto sociale perché noi siamo convinti che il vivaio è una scuola di vita per creare non soltanto giocatori ma soprattutto buone persone.»
A fargli eco è stato Massimiliano Bachetti, Presidente dell'Ascoli Rugby, che ha rimarcato l'importanza del lavoro di rete: «Questo è il nostro presupposto: ripartire, strutturarci e lavorare sempre bene per aiutarci con l'Unione San Benedetto. Oggi ci sono già molti giocatori di Ascoli che giocano a San Benedetto e lavoreremo per far sì che un domani anche i giocatori di San Benedetto abbiano il piacere di giocare all'Ascoli.»
Anche Roberto Panella, Vicepresidente del Val Vibrata Rugby, ha sottolineato lo sforzo congiunto dietro a questa iniziativa: «Noi lavoriamo in modo capillare sul territorio e lavoriamo con i ragazzi. Per noi è importante avere collaborazione con Ascoli e San Benedetto per poter dare una possibilità e con passione ai nostri ragazzi di andare alle categorie superiori. Quindi è un progetto ambizioso, forse anche l'unico, unire due regioni con due comitati regionali diversi, superando anche le difficoltà amministrative pur di dare un'opportunità ai nostri ragazzi.»
Per quanto riguarda la guida tecnica della prima squadra in Serie A, le chiavi del gioco sono state affidate al nuovo Head Coach australiano Damien Cummins, che si è detto entusiasta della sfida: «Vi ringrazio per avermi dato la fiducia di allenare San Benedetto quest'anno. Ci sono nuove informazioni che la squadra sta prendendo e avrà bisogno di tempo per metterle in opera, ma se i giocatori le abbracciano daremo una squadra di cui la città sarà orgogliosa.»
La crescita del movimento poggia da sempre su una solida rete di partner economici e sociali radicati nel territorio. La parola è passata a Fabio D'Angelo, titolare di Fi.Fa. Security e main sponsor del club, che ha ricordato il forte legame affettivo e valoriale: «Sosteniamo questo movimento da sempre perché crediamo profondamente nei valori atletici e sociali di questo sport, in particolare nella sua capacità di favorire la crescita personale dei ragazzi. Continueremo a farlo al meglio delle nostre possibilità.»
Sulla stessa linea d'onda si è espressa Donatella Simonetti, Presidente del Comitato di Appartenenza della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Piceno, confermando il sostegno dell'istituto: «Come banca di credito cooperativo crediamo molto nel sociale e abbiamo deciso di riconfermare il sostegno proprio perché si occupa di varie fasce d'età, lavora con le scuole e dimostra una crescita costante ogni anno.»
A chiudere la serie di interventi è stato Baldovino Ruggeri, Amministratore Delegato di Inim Electronics, che ha rilanciato il ruolo etico delle imprese: «Quello che state realizzando a San Benedetto è un orgoglio per la città e per l'intero territorio. Le aziende oggi devono fare la loro parte nel sociale e collaborare con le amministrazioni pubbliche per sostenere realtà attive e meritevoli come questa Academy.»
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