Pavia, accusato di stalking, indagini chiuse: «Adesso voglio dare la mia versione

Pavia, accusato di stalking, indagini chiuse: «Adesso voglio dare la mia versione
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Category: Politics
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Pavia. Un paio di mesi fa aveva fatto parlare di sé per quasi una settimana di fila. Prima la presunta lite con la titolare della parafarmacia di corso Garibaldi, che lo avrebbe in seguito denunciato per stalking. Poi un arresto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti, tre evasioni dai domiciliari in quattro giorni e alla fine la custodia cautelare in carcere. Proprio a Torre del Gallo dovrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni Matthieu Gorini, 58 anni, dopo che il suo avvocato Marco Sommariva ha presentato un'istanza di interrogatorio. La domanda è arrivata all'indomani della notifica di chiusura delle indagini per l'accusa di stalking. La querela Durante il primo fine settimana di luglio, le forze dell'ordine erano intervenute diverse volte in corso Garibaldi. A chiamare era sempre stata Federica Benvenuti, titolare della parafarmacia che si trova all'altezza di piazzetta Azzani. La donna aveva raccontato di aver vissuto per giorni con «la paura di morire» a causa delle continue visite indesiderate di Gorini. Stando a quanto riferito dalla farmacista, il 58enne sarebbe un ex cliente con il quale un paio d'anni aveva avuto dei problemi. «Facevamo il servizio di deposito per spedizioni postali – aveva raccontato Benvenuti –. Un giorno entrò per ritirare un pacco, ma non ricordo se non fosse stato consegnato o se lui non avesse il codice per ritirarlo. Io comunque non potevo darglielo, ma quando glielo spiegai iniziò a urlare e minacciarmi di morte. Con mio padre riuscimmo, poi lui spaccò la vetrata a calci e pugni». La titolare ricorda che Gorini l'aveva «tormentata per circa due mesi», presentandosi fuori dal negozio per minacciarla. Poi con il tempo aveva smesso e a distanza di due anni la situazione sembrava superata. All'inizio di luglio, i due si sono incontrati per caso. «Stavo facendo una spesa veloce, quando l'ho riconosciuto in mezzo ad altre persone. Presa dalla paura, credo di aver avuto un sussulto e forse lui mi ha riconosciuto in quel momento. Sono scappata in farmacia e mi ha inseguito, così ho chiamato il 112». Nei giorni successivi Benvenuti ha richiesto più volte l'intervento delle forze dell'ordine per allontanare Gorini. Nel frattempo la donna si è anche affidata all'avvocato Fabrizio Gnocchi per sporgere querela per atti persecutori. L'arresto Durante un intervento della polizia, Gorini era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti, per aver sfasciato a calci la volante su cui gli agenti lo avevano caricato. Era stato messo ai domiciliari in attesa del processo del giorno successivo, ma la sera stessa era evaso. Dopo che la giudice aveva confermato i domiciliari, aveva resistito per un giorno. Poi altre due evasioni gli erano costate l'aggravamento della misura cautelare e quindi il carcere. A Torre del Gallo, Gorini ha ricevuto dal suo avvocato la notizia di essere ora indagato per stalking. «Abbiamo subito presentato un'istanza per l'interrogatorio – spiega il legale Sommariva –, così che il mio assistito possa dare la sua versione dei fatti». Da quando viene notificata la chiusura delle indagini, in questo caso venerdì 4 agosto, la difesa ha venti giorni di tempo per visionare gli atti, chiedere l'interrogatorio o presentare altre memorie. Poi la procura potrebbe chiedere il rinvio a giudizio.

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