Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha escluso il riconoscimento formativo del convegno fissato a Torino per il 18 settembre e ha precisato che il questore non parteciperà. La nota interviene dopo le proteste esplose per la presenza di Roberto Vannacci tra i relatori e per l'indicazione, circolata inizialmente, che la giornata potesse valere come aggiornamento per il personale della Polizia di Stato. Di conseguenza, l'evento resta a carattere sindacale.
Sul piano amministrativo, una comunicazione indirizzata ai dirigenti della questura aveva indicato la possibilità di autorizzare la partecipazione ai sensi dell'Accordo nazionale quadro, con la giornata conteggiabile tra le sei disponibili per l'aggiornamento annuale. Proprio quel passaggio ha acceso il confronto, spingendo più sigle a chiedere una verifica dei requisiti di neutralità e finalità tecnico-scientifica previsti per l'autoformazione. Programma e organizzazione del Vannacci Convegno Polizia Torino
Il seminario, dal titolo «Insicurezza urbana – il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori», è promosso dalla segreteria regionale Piemonte e Valle d'Aosta dell'Fsp Polizia di Stato insieme all'Fmpi. La sede indicata è l'Hotel NH Torino Centro, in corso Vittorio Emanuele II. Nel programma iniziale figurano più profili: oltre a Vannacci, compaiono giornalisti, criminologi e rappresentanti del mondo produttivo. Tra i relatori sono indicati Pietro Senaldi, Emilio Chiodo, Francesco Toselli, il segretario generale nazionale dell'Fsp Valter Mazzetti e il segretario generale torinese Luca Pantanella. La moderazione è affidata a Fabrizio Lotti.
Nel dettaglio, la locandina del seminario era stata letta da vari uffici come iniziativa con possibile valore formativo per gli operatori di polizia. Da qui la richiesta, arrivata in particolare dai sindacati critici, di riesaminare il provvedimento autorizzativo del questore alla luce dei presupposti normativi sull'autoformazione. Polemiche, richiesta di revoca e chiarimento istituzionale
Le contestazioni sono state guidate dal Silp Cgil Piemonte, che ha sollecitato la revoca del riconoscimento di aggiornamento. «A nostro giudizio viene meno il presupposto di natura tecnico-scientifica e di stretta neutralità rispetto a connotazioni politiche, richiesto dalla normativa per l'autoformazione», ha affermato Nicola Rossiello, segretario generale piemontese del Silp, riferendosi anche alla presenza di un relatore considerato espressione politica come Vannacci.
In risposta, il Dipartimento ha definito l'appuntamento «un'iniziativa sindacale», ha specificato che «non è prevista la partecipazione del questore di Torino» e ha ribadito che «il convegno non costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato». Con questa precisazione, l'ipotesi di conteggiare la giornata tra le attività utili all'aggiornamento professionale viene meno e l'iniziativa rientra nel perimetro ordinario delle assemblee e dei convegni promossi dalle organizzazioni sindacali.
In parallelo, resta il nodo pratico: chi vorrà partecipare potrà farlo solo secondo le consuete modalità autorizzative, senza riconoscimento ai fini formativi. Per gli organizzatori, invece, il chiarimento impone di mantenere l'evento su un piano strettamente sindacale e informativo.
Nei prossimi giorni gli uffici e le sigle interessate valuteranno eventuali ulteriori passaggi amministrativi. Al momento la data del 18 settembre è confermata, l'appuntamento non ha valore di aggiornamento per la Polizia di Stato e la sede resta l'NH Torino Centro in corso Vittorio Emanuele II.
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