Emma Bonino ricoverata dopo complicazioni respiratorie

Emma Bonino ricoverata dopo complicazioni respiratorie
View on original source
Category: Politics
Share
Archive
Like
La veterana politica Emma Bonino, leader dei Radicali e filantropa di progetti per i diritti civili, è al momento ricoverata in ospedale a causa di complicazioni respiratorie dopo un trasporto alla sua casa romana. Con 78 anni di esperienza politica, elencando l'interruzione volontaria di gravidanza, il fine vita e le MGF, l'Europa in difficoltà a Buon fine per la cyc. Emma Bonino, figura storica dei Radicali e attualmente leader di +Europa, è stata soccorsa nella sua abitazione romana intorno alle 18 di lunedì 7 settembre ed è ora ricoverata in codice rosso presso l'ospedale. Secondo le fonti stampa, la veterana politica italiana di 78 anni, che ha subito un tumore al polmone sinistro nel 2015 e l'ha dichiarato guarita nel 2023, è in gravi condizioni a causa di un peggioramento della funzione respiratoria, ma rimane vigile e lucida. L'episodio si inserisce in una lunga carriera di battaglie civili che ha accompagna con fermezza e coraggio, tra cui la depenalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza, la difesa del diritto al fine vita, la promozione del disarmo nucleare, la tutela dei diritti dei tibetani, la creazione della Corte penale internazionale e la lotta contro le mutilazioni genitali femminili (MGF). La sua icona di lotta politica è stata riconosciuta grazie a iniziative molto diverse: dal Centro Informazioni Sterilizzazione e Aborto, al referendum abrogativo contro l'interruzione volontaria di gravidanza, fino alla campagna globale Ban MGF. Nei suoi scritti sul profilo Instagram, Bonino ha ricordato l'approvazione del 2012 della risoluzione ONU sui MGF, articolando la necessità di continuare gli sforzi per eliminare questa pratica a livello nazionale e internazionale, con particolare attenzione alla sensibilizzazione nelle comunità di origine e nell'Italia stessa. Oltre a queste battaglie, la donna politica ha sempre sostenuto la rapida adozione di nuove politiche sociali, l'abolizione del proibizionismo sulla droga, e la legalizzazione della cannabis come misura di prevenzione. Sotto la sua leadership, la sua tradizionale austerità e il suo inesorabile desiderio di garantire la libertà individuale hanno reso le sue parole una bussola morale per molti. Infine, Bonino ha espresso piena fiducia nella necessità di riconoscere i diritti civili come diritti sociali: se l'abbondanza sociale è auspicata, tutti i cittadini dovrebbero avere accesso a libertà di scelta, inclusa la decisione sul fine vita, come parte fondamentale della dignità umana. Durante la sua carriera, Bonino è salita alla ribalta per l'adozione di azioni audaci per le cause che contava. Nel 1976 ha guidato un referendum con oltre 700 mila firme che ha abbreviato la legge sull'aborto, un risultato che ha poi ottenuto con successo affrontando gli ostacoli del governo. Ha lavorato per l'annullamento delle pratiche dell'energia nucleare in ambito civile, per la difesa del diritto dei tibetani, e ha promosso la Corte penale internazionale. Bonino ha anche avuto un ruolo chiave nella campagna contro le MGF, invitando alla discussione e all'adozione di leggi più severe. Nel 2000, dopo l'elezione in Parlamento Europeo, ha avviato la campagna Ban MGF, avendo lavorato in collaborazione con attiviste africane e No Peace Without Justice. Oltre alle cause mediche, Bonino ha combattuto nella loro lotta contro la discriminazione sociale e il proibizionismo delle droghe con particolare attenzione al traffico di droga e all'uso compulsivo di esso. La sua posizione attuale sulla legalizzazione della cannabis è stata al centro della sua carriera, con la copertina del 1979 di Panorama che la ritrae a fumare la marijuana e con il titolo "Marijuana libera, eroina sconfitta? Io fumo per te". Il suo intervento nel settore del diritto al fine vita l'ha definita "una scelta di dignità", e ha sostenuto che i diritti civili dovrebbero essere integrati nelle politiche sociali, in maniera tale che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione economica, possano scegliere di perseguire una vita dignitosa e consapevole. La perdita di un punto di vista che sostiene i diritti civili è una rottura con una tradizione di leggi che hanno lanciato un nuovo modo di pensare. La sua posizione sul diritto all'aborto, la depenalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza e la promozione del diritto al fine vita, insieme alle sue opinioni su temi di drammatisma pulsionalità come il traffico di droga e i crimini dell'energia nucleare, la hanno resa uno dei pochi protagonisti dell'opposizione politica italiana contemporanea, difendendo le libertà dei singoli individui e la loro capacità di considerare l'essere umano come l'essenza della vita in modo attivo e distintivo

(0)Comments

 

A note on cookies

Newshunt uses essential cookies to keep you signed in and to remember your language and country, so the site works the way you expect. With your permission, we'd also like to use analytics cookies to understand how people use Newshunt and improve it over time.

Accepting only affects analytics. To learn more, view our Privacy Policy or Terms & Conditions.