Un altro premio, un'altra giuria, una nuova conferma. Amaro del Tumusso conquista The WineHunter Award 2026 – ROSSO, il prestigioso riconoscimento assegnato a seguito delle degustazioni condotte dalle Giurie dell'Eccellenza The WineHunter e attribuito, in questo caso, con una valutazione compresa nella fascia 90–92,9 punti.
Il nuovo sigillo legato al mondo del Merano WineFestival si aggiunge a un palmarès che negli anni ha superato quota 20 tra premi e riconoscimenti, ottenuti in Italia e all'estero.
Ed è proprio la continuità dei risultati a rendere particolare il percorso dell'Amaro del Tumusso. Non un singolo exploit, ma una successione di giudizi positivi espressi da commissioni, concorsi e guide differenti, che negli anni ne hanno premiato qualità, complessità, equilibrio e identità.
Tra i risultati più significativi spiccano quelli ottenuti ai World Liqueur Awards, dove Tumusso è stato proclamato per due anni consecutivi, nel 2024 e nel 2025, Country Winner italiano nella categoria Herbal.
Una doppia affermazione internazionale che ha acceso i riflettori su un amaro nato nel Sud Italia e capace di convincere giurie abituate a confrontare spirits provenienti da tutto il mondo.
Le valutazioni internazionali hanno evidenziato negli anni proprio la complessità del suo profilo organolettico, caratterizzato dall'incontro tra sensazioni erbacee, speziate e agrumate, dalla componente amaricante e dalla persistenza al palato.
A questi risultati si aggiunge un altro riconoscimento internazionale particolarmente significativo: i 95 punti e lo Spirit Gold all'International Wine & Spirit Competition, oltre al titolo di 'Amaro of the Year' conquistato alla Berlin International Spirits Competition.
Un 2026 ricco di riconoscimenti
Anche il 2026 sta confermando il momento particolarmente positivo dell'Amaro del Tumusso.
Prima del The WineHunter Award è arrivato infatti il riconoscimento 'Campioni de Il Golosario 2026', attribuito nell'ambito della selezione legata a Il Golosario di Paolo Massobrio, che ha inserito Tumusso tra le eccellenze selezionate per la Campania.
A questo si è aggiunta l'Ampolla d'Oro 2026 di Spirito Autoctono, ulteriore riconoscimento ottenuto nel panorama italiano dedicato agli spirits.
Ora, a completare un anno già particolarmente significativo, arriva The WineHunter Award 2026 – ROSSO, con il punteggio compreso tra 90 e 92,9.
Un riconoscimento importante anche per il contesto nel quale nasce: The WineHunter è strettamente legato al Merano WineFestival e da oltre trent'anni ricerca e seleziona prodotti di eccellenza nel panorama wine, food, spirits & beer.
Il segreto resta nel territorio
Dietro il crescente numero di premi rimane però un prodotto dalla dimensione volutamente artigianale.
Amaro del Tumusso nasce a Padula nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, territorio della provincia di Salerno dalla forte identità naturalistica e culturale, e proprio dal rapporto con questa terra trae una parte fondamentale del proprio carattere.
La ricetta custodisce ingredienti e botaniche legati al territorio e un metodo produttivo che conserva lavorazioni artigianali e tempi lontani dalle logiche della produzione industriale.
La lavorazione comprende una macerazione idroalcolica e un successivo periodo di affinamento di almeno 60 giorni in anfore di terracotta fiorentina. Un processo che contribuisce alla costruzione di un profilo aromatico complesso e riconoscibile.
Una parte della ricetta e alcuni passaggi della lavorazione rimangono volutamente custoditi: un patrimonio produttivo che rappresenta uno degli elementi identitari del Tumusso.
Il risultato è un amaro nel quale le componenti erbacee e amaricanti incontrano sfumature speziate e aromatiche, costruendo quella complessità che negli ultimi anni è stata più volte evidenziata anche dalle commissioni internazionali di degustazione.
Oltre venti premi, ma una produzione ancora limitata
C'è poi un elemento che rende particolare la crescita dell'Amaro del Tumusso: mentre il numero dei riconoscimenti e l'attenzione nei suoi confronti sono aumentati, la produzione continua a rimanere limitata.
Una scelta coerente con la volontà di preservare il metodo artigianale, la qualità delle materie prime e l'identità originaria del prodotto.
Dal Vallo di Diano a Londra, Berlino e Merano, il percorso costruito negli ultimi anni racconta quindi qualcosa che va oltre il semplice medagliere.
Oltre venti riconoscimenti ottenuti da giurie differenti rappresentano infatti una serie di valutazioni indipendenti che hanno progressivamente portato l'Amaro del Tumusso all'attenzione del mondo degli spirits.
Due titoli consecutivi come Country Winner Herbal ai World Liqueur Awards, 95 punti all'International Wine & Spirit Competition, il titolo di Amaro of the Year a Berlino, il riconoscimento 'Campioni' de Il Golosario, l'Ampolla d'Oro di Spirito Autoctono e ora The WineHunter Award 2026 – ROSSO.
Un palmarès importante per un prodotto che continua a mantenere salde le proprie radici.
E forse è proprio questo il tratto più interessante della storia del Tumusso: crescere in reputazione senza rinunciare alla propria dimensione artigianale.
Mentre i premi continuano ad arrivare, dal cuore del Vallo di Diano parte così un amaro che porta nel bicchiere botaniche, territorio, tradizione e un metodo produttivo custodito nel tempo.
The WineHunter Award 2026 è soltanto l'ultimo riconoscimento in ordine cronologico di una storia che, premio dopo premio, sta portando l'Amaro del Tumusso sempre più lontano dal luogo in cui è nato, senza allontanarlo dalle proprie radici.
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