Nonostante Michael Saylor abbia rallentato di nuovo - c'è chi corre negli acquisti, soprattutto su Bitcoin ed Ethereum
18:47 • Pubblicato 08/09/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
Fact Checked Gianluca Grossi
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Anche se Michael Saylor rimane fermo, c'è chi compra Bitcoin e anche chi continua a comprare Ethereum tramite strutture quotate. È il caso di Strive, che da tempo batte per performance Strategy. Ed è il caso di Bitmine, che ormai è prossima al suo traguardo (detenere fino al 5% dell'intera offerta a mercato di Ethereum). Numeri importanti, che segnalano un'inversione del trend delle DAT, fino a poche settimane fa massacrate da un ciclo ribassista di prezzi.
Partiamo da Strive: il 70% del capitale ottenuto è arrivato dalla vendita a mercato di azioni SATA, che sono azioni preferred che pagano un elevato dividendo. Il resto invece è arrivato da altre fonti (vendita azioni ordinarie). C'è di più: il gruppo si appresta a superare il muro del miliardo di controvalore in azioni preferred circolanti.
Strive ha acquistato soltanto questa settimana 1.375 BTC 78.892 $ ▼ -0,15% , per un controvalore di circa 109 milioni di dollari. Le detenzioni totali sono ora a 24.531 BTC, per un controvalore che sfiora i 2 miliardi di dollari. A voler fare i conti della serva, metà di quel capitale investito in Bitcoin paga però il 14% di dividendi, che il gruppo dovrà continuare a sostenere raccogliendo capitale altrove.
Bitmine ha annunciato l'acquisto di 28.086 Ethereum, somma che porta le detenzioni totali a 5,93 milioni di coin $ETH al 7 settembre. In totale, il gruppo ha il 4,9% dei 122 milioni di ETH circolanti. Delle detenzioni di cui sopra, 5,07 milioni di ETH sono in staking e producono ritorni vicini al 3%. Una parte dell'arricchimento calcolato in $ETH del gruppo arriverà appunto tramite questo tipo di operazioni. Tom Lee
Fondatore di Bitmine
Il commento di Tom Lee
I tre asset che hanno performato meglio dal 30 giugno sono Ethereum, Bitcoin e Solana. Crediamo che questo crei il contesto affinché le istituzioni inizino ad aggiungere crypto ai loro portafogli, data la performance sostanzialmente migliore delle crypto nei confronti di altri asset macro nel terzo trimestre, fino ad ora.
Tom Lee continua dunque a essere fortemente bullish sul settore e non potrebbe, probabilmente, fare altrimenti. Il gruppo che guida, Bitmine, ha investimenti vicini ai 15 miliardi di dollari su ETH. E la narrativa deve pur essere sostenuta da chi… ha investito somme tanto importanti.
Il gruppo aveva affermato di voler rallentare con gli acquisti, cosa che non sembrerebbe però essere ancora avvenuta con costanza.
Se Bitmine e Strive ridono (e Strategy si è ormai rimessa in piedi), questo non vuol dire per il comparto DAT una ripresa diffusa. Le società che sono andate in difficoltà durante il ciclo ribassista partito in ottobre hanno perso anche il 90% delle quotazioni in borsa e hanno in parte liquidato le loro detenzioni.
Con l'eccezione di Hyperliquid Strategies, il resto del comparto si trova ancora in una crisi profonda e per molti analisti irreversibile, che non è stata aiutata neanche dalla ripresa del settore nel terzo trimestre del 2026.
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