Aquarius, Dellera: 'un invito a fermarsi per riconoscere la bellezza di ciò che ci circonda'

Aquarius, Dellera: 'un invito a fermarsi per riconoscere la bellezza di ciò che ci circonda'
View on original source
Category: Entertainment
Share
Archive
Like
C'è un oceano silenzioso che scorre a pochi metri sotto i nostri passi, capace di dare forma e vita a tutto ciò che vediamo in superficie. Parte da questa immagine il racconto di Aquarius, il libro che Alvaro Dellera ha dedicato al territorio cremasco. Il volume è stato presentato nell'ambito del Crema Eco Festival. Frutto di oltre quindici anni di osservazioni, fotografie e tessere di un mosaico narrativo, l'opera invita a compiere un gesto semplice ma ormai raro: fermarsi e guardare. In un'epoca dominata dalla velocità dei social e da una fruizione distratta del paesaggio, Dellera propone di ribaltare il nostro sguardo sul territorio 'proprio come si fa osservando un acquario' per riscoprirne le risorgive, le piccole nicchie ecologiche e quella biodiversità nascosta che sopravvive spesso dove meno ce lo aspettiamo. Oltre le apparenze e le trasformazioni L'invito dell'autore è anche una provocazione culturale: imparare a valorizzare l'incolto. Spesso ciò che lo sguardo frettoloso liquida come semplice disordine o erba cattiva, dalle falsi ortiche alla microflora spontanea, custodisce in realtà un ecosistema cruciale per gli insetti impollinatori e la fauna locale. A testimoniare la portata di questo cambiamento sono i ricordi personali dello stesso Dellera, che rievoca con un pizzico di nostalgia le sue vacanze estive trascorse a Ricengo, lungo le rive del fiume: 'lì trovavamo la vita vera: c'erano more, lamponi, pere e mele selvatiche, ed era persino possibile bere l'acqua potabile direttamente dalle fonti. Oggi tutto questo non esiste più'. Un mutamento profondo guidato anche dalle trasformazioni del settore primario. Dellera indica infatti il nuovo modello agricolo orientato ai biogas come una delle principali cause di questo impoverimento. Le colture intensive necessarie per alimentare gli impianti hanno progressivamente sottratto spazio alla flora spontanea, portando alla drammatica scomparsa di diverse specie di uccelli e anfibi un tempo comuni nel cremasco. Un atto di resistenza alla frenesia Aquarius si propone così non solo come un lavoro fotografico e narrativo, ma come uno strumento di consapevolezza per ripensare il nostro rapporto con l'ambiente circostante e tutelare le ultime nicchie ecologiche rimaste. Guardare il Cremasco come un acquario significa riconoscere la complessità di ciò che ci circonda. Fermarsi a osservare una fioritura o il corso di un fontanile diventa così un atto di resistenza quotidiana alla frenesia, oltre che il primo passo per preservare un territorio fragile e unico.

(0)Comments

 

A note on cookies

Newshunt uses essential cookies to keep you signed in and to remember your language and country, so the site works the way you expect. With your permission, we'd also like to use analytics cookies to understand how people use Newshunt and improve it over time.

Accepting only affects analytics. To learn more, view our Privacy Policy or Terms & Conditions.