di Maria Teresa Meli
Calenda: i voti alla AfD colpa del Green deal. E qui la sinistra insegue Bonelli…
Il leader di Azione Carlo Calenda è preoccupato per il risultato del voto in Sassonia-Anhalt di cui, secondo lui, sfugge il significato sia alla maggioranza di governo che al centrosinistra: «È un altro pezzo d'Europa che si sbriciola. Rischiamo seriamente che il 2027 sia l'anno in cui l'Europa come soggetto cessa di esistere».
Non sta esagerando?
«Tra l'AfD, Le Pen, Vox che andrà in coalizione con i popolari, e Trump e Putin che tifano i partiti sovranisti perché sono contro l'Europa, il pericolo è reale. Senza Unione federale rischiamo di diventare una colonia: degli Stati Uniti, della Russia, della Cina».
L'Italia che ruolo ha in questo contesto?
«Meloni non gioca nessun ruolo. È preoccupata solo di come affrontare la campagna elettorale. È semplicemente una spettatrice».
E il Campo largo?
«La cosa che colpisce è che non ci sia nessuna riflessione della sinistra sul fatto che le politiche del Green deal abbiano provocato una fortissima flessione industriale. Insomma, il Green deal, per come è stato congegnato, è una delle cause della messe di voti all'AfD, ma il Campo largo continua
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