Il centrocampista eroe di Spagna '82: "Anche senza il capitano, una soluzione va trovata. McKennie è affidabile. Il brasiliano? Tante cose non capisco di questa squadra..."
Il centrocampo della Juventus è a pezzi, con Manuel Locatelli che ha seguito Khephren Thuram in infermeria: entrambi fuori almeno per tutto il 2026. Con un buco in mezzo al campo grande così, però, Luciano Spalletti deve comunque portare avanti la stagione della sua Juventus, mettere a punto la squadra e continuare a correre per gli obiettivi stagionali, che non aspettano. Marco Tardelli, gigante del centrocampo della Signora per dieci anni e con 11 trofei in bacheca, prova a fare le carte al reparto juventino: "È certamente un duro colpo per la società, soprattutto perché si somma all'assenza di Yildiz, però..."
Però?
"Bisogna prenderne atto: o c'è una rosa molto ampia dove puoi andare a cercare un valido sostituto, oppure devi accettare la sfortuna e andare avanti".
Il calendario in effetti non dà tregua: come si vive una situazione così imprevista all'interno dello spogliatoio?
"Guardi, è capitato anche a me in carriera di vivere periodi neri come questo, a livello di squadra. A volte il morale del gruppo ne risente, però va anche detto che si possono trovare energie proprio nella sfortuna, nei momenti difficili, energie che forse non si pensava di avere".
Come si colma la lacuna che lascia un ragazzo che allo stesso tempo è il capitano e il mediano titolare della squadra?
"Il capitano si sostituisce: la fascia passa da un braccio a un altro e va benissimo. Il problema è che Locatelli è un giocatore importante ed è fondamentale che venga sostituito da un altro giocatore importante, con la personalità di Locatelli. Certo, non è facile, però si deve trovare. In una rosa come quella della Juventus dovrebbe esserci".
Perché usa il condizionale?
"Purtroppo in questo momento non è che stia andando così bene per la Juventus, diciamo".
Sulla carta Locatelli e Thuram sarebbero stati probabilmente i titolari della Signora, ma adesso il lungo stop a Manuel si aggiunge a quello del francese, così Spalletti deve ripensare totalmente il motore della squadra. Quanto sarà dura?
"È un bel problema, grosso. Potrebbero tornare sul mercato cercando uno svincolato perché ormai può arrivare soltanto chi è senza contratto, ma in generale devono trovare qualcuno che possa sostituirli con buona, anzi ottima qualità. E, appunto, non è facile: però a volte nel calcio ci sono le sorprese".
Tra gli altri centrocampisti nella rosa bianconera, invece, chi sceglierebbe come sostituto ideale?
"McKennie, innanzitutto, è sicuramente uno che in questi anni ha dimostrato alla Juventus di saper fare più cose e di essere molto affidabile. Koopmeiners, poi: non ha reso quello che tutti si aspettavano fino ad adesso e soltanto ultimamente è riuscito a fare qualcosa, però è un giocatore che mi piace molto".
Non possono non notare che non sta citando Douglas Luiz, reinserito dopo una stagione insipida e due prestiti. Come mai?
"Mah, perché ultimamente ci sono state tante cose nella Juventus che non ho capito… Tante…".
Adesso arrivano ore delicate per Spalletti: come si supera questa emergenza?
"Secondo me spingerà lo spogliatoio come ha sempre fatto in passato: Spalletti è un allenatore particolare, molto bravo secondo me. Però bisogna capirlo, perché con lui riesci a dare molto se lo segui, che non è scontato. Certamente il mercato non l'ha aiutato".
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