Un film già visto solo alcuni mesi fa - «Esattamente... Lo abbiamo visto con DiDomenico, sul quale Tapola non ha creduto sin da subito, malgrado fosse il Top Scorer della squadra. Eppure Paolo Duca e Luca Cereda avevano fatto di tutto per averlo, poiché sapevano che un profilo del genere sarebbe servito a una squadra come l'Ambrì. L'hockey è spesso una questione soggettiva. Non è un caso, infatti, che un giocatore, prima di firmare per un club, si informi su chi sarà l'allenatore. Questo succede un po' per tutti... Purtroppo per Inti, l'Ambrì ha puntato su un allenatore con queste caratteristiche, che per di più ha firmato un contratto di tre anni. Fosse rimasto, avrei visto male anche Zwerger in questo Ambrì, essendo anche lui un giocatore con un importante senso offensivo. Mi sembra di rivedere la storia di Roger Rönnberg, che al suo arrivo a Friborgo ha deciso di non puntare su Killian Mottet».
Pestoni, un futuro incerto - «So che ha tre bimbi in età scolastica e questo cambia le cose. A 35 anni non è semplice e Inti è consapevole che probabilmente la sua avventura ad Ambrì è vicina al capolinea. Avendo una famiglia, non è nemmeno facile dirsi: vado in Swiss League per un anno. Anche e soprattutto perché, economicamente, prendi di più con la disoccupazione che in Serie B. Anche andare a Langnau, Kloten o Ajoie per un anno non so quanto sia conveniente. Sono sicuro però che ci stia già pensando da diverse settimane, visto che con Tapola le porte rischiano di essere abbastanza chiuse».
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